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15:09 martedì 3 febbraio 2026
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistare chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.

Il McDonald’s più bello del mondo

08 Settembre 2017

Il Mc Donald’s di Piazza di Spagna è il secondo che ha aperto in Italia (il primo fu a Bolzano), esattamente 21 anni fa. Si tratta di uno dei tanti casi in Europa in cui la grande catena di fast-food si è appropriata di locali inseriti all’interno di contesti storici o antichi, creando un forte contrasto, spesso esteticamente disturbante, tra antico e contemporaneo, tradizione e globalizzazione, sedimentazione della storia ed esperienza mordi e fuggi. Un contrasto che più difficilmente si crea nella sua terra natale, dove l’architettura delle città è sicuramente più recente.

Ma la discrepanza tra un locale del Mc Donald’s e un contesto antico, come nel caso di Roma, non è l’unica problematica che si presenta in Europa: può anche succedere che lo stile trascurato e spesso poco elegante del fast-food poco si accordi con la zona in cui si trova. Tornando in Italia: nel 2012, ad esempio, il comune di Milano costrinse Mc Donald’s a complicati iter burocratici per diversi locali, soprattutto quello in Galleria Vittorio Emanuele II, che affrontò il mancato rinnovo del contratto (durato 20 anni), con conseguente sfratto. Nonostante la location lussuosa, infatti, gli interni del Mc Donald’s in galleria si erano sempre mantenuti quelli di un Mc Donald’s ordinario, creando un certo stridore con l’ambiente circostante.

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Ma esistono anche degli esempi positivi: alcuni locali vengono arredati per accordarsi allo stile del luogo in cui si trovano, che sia il nucleo vecchio di una capitale o la zona più chic della città. Un esempio di un ulteriore tentativo (riuscito) di adattamento è il McDonald’s di Porto, che aprì nel 1995 prendendo il posto dell’Imperial Café, un iconico bar degli anni trenta. In questo caso il fast-food è riuscito a conservare, integrandolo con un bancone, dei tavoli e un’insegna modulati per l’occasione, lo stile Art Deco del locale, che per i suoi soffitti decorati, i lampadari, le ampie vetrate e la grande aquila all’esterno, potrebbe facilmente essere considerato il Mc Donald’s più bello del mondo.

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