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Stasera La chimera di Alice Rohrwacher arriva per la prima volta in tv, su Rai 3 Un film d'autore per festeggiare l'apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2025.
Emma Stone, che in Bugonia interpreta una donna accusata di essere un alieno, crede nell’esistenza degli alieni E ha spiegato anche perché: lo ha capito guardando la serie Cosmos di Carl Sagan.
Miley Cyrus è diventata la prima celebrity a fare da testimonial a Maison Margiela La campagna scattata da Paolo Roversi è una rivoluzione nella storia del brand.
Andrea Laszlo De Simone ha rivelato la data d’uscita e la copertina del suo nuovo album, Una lunghissima ombra Lo ha fatto con un post su Instagram in cui ha pubblicato anche la tracklist completa del disco.
Il Van Gogh Museum di Amsterdam rischia la chiusura a causa di lavori di ristrutturazione troppo costosi Lo dice il museo stesso: servono 121 milioni di euro per mettere a posto la struttura. Il Van Gogh Museum pretende che a pagare sia il governo olandese. Il governo olandese non è d'accordo.
C’è grande attesa attorno a The Voice of Hind Rajab, il film che potrebbe essere la sorpresa di questa Mostra del cinema Per i nomi che lo producono, per il regista che lo dirige e soprattutto per la storia vera che racconta: quella di una bambina di 6 anni, morta a Gaza.
La stylist di Julia Roberts non vuole rivelare il brand del cardigan con la faccia di Luca Guadagnino Il misterioso cardigan indossato dall'attrice al suo arrivo a Venezia è già diventato l'oggetto del desiderio della Mostra del Cinema.
In Corea del Sud è stata approvata una legge che vieta l’uso dello smartphone a scuola a tutti gli studenti È una delle più restrittive del mondo ed è stata approvata dal Parlamento con una larga maggioranza bipartisan.

Nell’Ottocento leggere a letto era considerato immorale

22 Maggio 2017

Un meme in voga sui social network poco tempo fa chiedeva di elencare i libri tenuti sul comodino, dando per scontato che siano gli ultimi titoli in lettura delle persone che partecipavano al gioco. In realtà leggere a letto, prima di dormire, non è soltanto un’abitudine diffusissima, ma anche un trend relativamente recente: come spiega l’Atlantic in un lungo pezzo, fino al Diciottesimo secolo portarsi un libro nel privato del proprio giaciglio era considerato un vizio da depravati. Una mattina del 1831, ad esempio, tale Lord Walsingham venne trovato carbonizzato nel proprio letto; il Family Monitor di quell’anno, trattando il tema delle persone che andavano incontro allo stesso destino del lord, parlava del «pericolo e della calamità più terribile», riferendosi all’innocua predilezione per lo sfogliare le pagine prima di addormentarsi.

Visiting Time

In realtà, a parte lo sfortunato caso di Lord Walsingham, dei 29.069 incendi registrati a Londra tra il 1833 e il 1866 solo 34 erano stati attribuiti alle complicazioni del portare un’opera letteraria fra le lenzuola. Il problema, dice l’Atlantic, è che la nuova abitudine era, per l’appunto, nuova e senza precedenti: fino al 1700 leggere era stata un’attività condivisa e da svolgere rigorosamente ad alta voce, tanto che nelle sue Confessioni Agostino nota la stranezza di S. Ambrogio che legge mentre «la sua voce è muta e la sua lingua ferma».

Fino al Diciottesimo secolo, leggere prima di dormire era un privilegio appannaggio di chi era alfabetizzato, aveva a disposizione libri e, soprattutto, aveva la possibilità di trovarsi in una stanza da solo la notte: fino a poco prima anche i nobili erano soliti dormire in stanze che ospitavano servi e dame di compagnia. Nel casato dei Tudor, ad esempio, la camera da letto era uno dei centri nevralgici della vita di corte, sia di giorno che di notte. Ma la nuova ondata di letture solitarie era vista dai tradizionalisti come un’attività in grado di attentare alla morigeratezza dei cittadini: nel suo Solitary Sex, una storia della masturbazione, lo storico Thomas Laqueur scrive: «I romanzi, come il masturbarsi, crearono per le donne l’opportunità di nuovi “compagni di letto”».

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