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19:09 venerdì 9 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Perché Trump vuole cancellare lo ius soli

19 Giugno 2017

In questi giorni si sta parlando molto di “ius soli”, ovvero il principio di acquisire la cittadinanza del Paese dove si nasce indipendentemente dalla nazionalità dei genitori, perché il Senato sta per votare su una legge che prevede l’introduzione di una versione temperata di questo principio anche in Italia: se approvata, la nuova legge conferirebbe la cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori immigrati regolarmente presenti sul territorio da almeno cinque anni). Negli Stati Uniti, invece, si pratica uno ius soli puro, per cui chiunque nato sul territorio è automaticamente cittadino americano: è un principio noto anche come ”birthright citizenship”, cittadinanza come diritto di nascita, e sancito dal Quattordicesimo emendamento costituzione, che è stato introdotto nel 1868.

Negli Usa lo ius soli ha una storia talmente consolidata (nonché legata all’identità dell’America come nazione di immigrati) che a lungo è stato dato quasi per scontato. Tuttavia l’attuale presidente Donald Trump ha provato a riaprire il dibattito su questo tema. Durante la campagna elettorale, infatti, l’allora candidato repubblicano ha detto, in più di un’occasione di non vedere di buon occhio il Quattordicesimo emendamento: in un’intervista con la Cnn, lo aveva definito «discutibile».

In particolare Donald Trump aveva detto di volere revocare la cittadinanza automatica per i bambini nati in America da immigrati irregolari, un’idea che, secondo un sondaggio della Cbs, troverebbe un discreto consenso (il 54 per cento) tra gli elettori repubblicani. In realtà, come hanno spiegato diversi esperti legali intervistati sempre dalla Cbs, cambiare la legge americana sullo ius soli è una strada difficilmente percorribile, perché implicherebbe modificare la costituzione, cosa che a sua volta richiederebbe una maggioranza dei due terzi in entrambe le camere del Congresso.

Chicago, 2006: una bambina di tre anni nata da genitori messicani (Scott Olson/Getty Images)
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