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23:27 mercoledì 1 aprile 2026
Paul McCartney è stato bannato da Reddit per aver postato le foto del suo concerto nel suo subreddit con il suo profilo Non è chiaro perché è successo, però. A quanto pare, McCartney non ha violato nessuna linea guida della piattaforma. Ma è stato bannato lo stesso.
Jacquemus sta finanziando il restauro della Fontana del Bagno delle Ninfe di Versailles Si tratta di una fontana XVII secolo il cui restauro richiederà un anno di lavori. Il designer torna così nella reggia francese, dove aveva già ambientato due sue sfilate.
L’anno perfetto delle Città di pianura e di Francesco Sossai si conclude con il record di candidature ai David di Donatello Sono 16 le nomination ottenute dal film, più di tutti gli altri. Adesso bisogna aspettare la cerimonia del 6 maggio.
Durante un incontro con la stampa di New York, Mamdani ha fatto tutto il suo discorso usando l’autotune In realtà era una parodia dei suoi veri discorsi, una gag a cui si è prestato in occasione dell'Inner Circle Dinner, un evento benefico organizzato dalla stampa newyorchese,
La faccia di Kris Jenner è diventata il portafortuna più usato in Cina da chi vuole diventare ricco A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
Hermès ha creato un’esperienza di realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.
La soluzione proposta dall’Unione europea alla crisi energetica consiste in lavorare da casa, fare car sharing, andare piano in autostrada e non prendere l’aereo La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.
Grazie alla fissazione di Hollywood per i film ambientati nell’antica Roma, il bilancio di Cinecittà è tornato in attivo Il nuovo film su Gesù di Mel Gibson, il biopic su Annibale e il nuovo Assassin's Creed si sono rivelati un toccasana per i conti di Cinecittà.

Perché si studia il “phubbing”, l’isolarsi col proprio smartphone

09 Giugno 2016

Anche a una festa particolarmente divertente, e anche a un pranzo di lavoro in cui sta avvenendo una discussione interessante, ci saranno sempre una o più persone che interrompono lo svolgersi degli eventi gettando occhiate più o meno fugaci allo schermo del loro telefono cellulare: il fenomeno è noto nei Paesi anglofoni come “phubbing”, crasi delle parole “phone” e “snubbing”, mostrarsi irrispettosi.

La prima comparsa del termine risale al 2008, quando l’australiano Macquarie Dictionary lo inserisce ufficialmente tra i suoi vocaboli, ma in quel momento sembra una prassi legata perlopiù al mondo dei teenager; oggi, al contrario, le scene quotidiane che implicano uno o più “phubbers” non hanno confini di età e abitudini. Chiunque, prima o dopo, nel corso della giornata si trova accanto a qualcuno impegnato a scrutare uno smartphone.

HONG KONG-CHINA-POLITICS-DEMOCRACY

La ricercatrice dell’Università del Kent Karen Douglas, aiutata da un team del suo ateneo, ha esaminato le interazioni sociali di 251 persone di età compresa tra i 18 e i 66 anni. La Douglas ha registrato che tutti i partecipanti allo studio avevano “snobbato” persone vicine a loro per dedicarsi a controllare il proprio telefono, e che la dipendenza da schermo era tanto più elevata quanto erano presenti dipendenze dall’uso dei social network e mancanze di autocontrollo. Douglas ha dichiarato: «La gente è sempre alla ricerca di informazioni e non riesce a posare il suo smartphone».

Particolare interessante, la ricerca ha chiarito che non soltanto la “fear of missing out” ha un ruolo in queste dinamiche, ma anche che più si è vittima di questi comportamenti è più si risulta inclini a ripeterli, rendendo più normale contesti come quelli citati all’inizio di questo articolo. Douglas e il suo team stanno anche espandendo gli studi all’impatto del phubbing sulle comunicazioni stesse, che secondo la ricercatrice sarebbe molto negativo, e peggiorerebbe anche lo stato d’animo dei partecipanti alla conversazione.

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