Hype ↓
19:25 mercoledì 11 marzo 2026
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
La Spagna ha approvato una legge che garantisce assistenza medica gratuita anche ai migranti senza documenti «L'obiettivo è rispondere a un'ondata di odio ribadendo che la dignità non dipende dal possesso di un visto», ha detto la ministra della Salute Mónica García.
A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.
Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.
A Londra hanno aperto due punti di controllo qualità della droga per prevenire overdose e morti Si trovano a Hackney e Camden, li gestisce l'associazione The Loop, assieme al Comune e alla polizia locale.
Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.

I filtri di Instagram ci dicono se siamo depressi

30 Agosto 2016

Alcuni ricercatori hanno sviluppato un algoritmo in grado di diagnosticare la depressione analizzando i filtri di Instagram utilizzati da un utente. Non è la prima volta che l’algoritmo di un social network viene sfruttato per individuare malattie psichiche, ma la novità di questa ricerca è che si serve di immagini, e non solo di contenuti scritti.

Esiste infatti, sembrerebbe, un preciso legame diretto tra il filtro utilizzato dall’utente e il suo stato d’animo. Le foto postate da individui che soffrono di depressione hanno una maggiore probabilità di essere blu, grigie e in generale con tinte scure prevalenti; al contrario l’utilizzo di filtri più vivaci indica che la persona è più allegra.

I ricercatori hanno poi scoperto che i soggetti con disturbi psichici attivi su Instagram, in genere, utilizzano poco i filtri, ma quando lo fanno si riferiscono a stili ben definiti, come l’uso del bianco e nero. Ad esempio, si nota che a portare l’hashtag #Valencia (il nome di un filtro particolarmente accesso) sono molte più foto di persone sorridenti rispetto a #Inkwell (un filtro dalle tinte bianco e nero), dunque anche l’uso degli hashtag aiuta a capire se il paziente presenta un’eventuale depressione.

insta-depress

L’algoritmo utilizza anche una tecnologia di riconoscimento facciale per tracciare quante persone sono presenti nello scatto, ed è stato notato che i depressi hanno una media di soggetti per foto più bassa rispetto alle persone sane. Poi, i ricercatori hanno utilizzato come metro di valutazione anche il tempo passato su Instagram e il numero di commenti delle foto, arrivando alla conclusione che gli utenti più attivi sui social network sono in genere più depressi, e che i post di quest’ultimi in media ottengono più like.

La cosa incredibile è che questo metodo a dir poco innovativo è in grado di diagnosticare la depressione con un tasso di precisione pari al 70 per cento, mentre la valutazione di un medico standard ha un margine di accuratezza che si aggira attorno al 50 per cento. I filtri di fatto sono delle vere e proprie sovrapposizioni di colori a uno scatto, una sorta di tentativo da parte dell’utente di vedere il mondo con quelle stesse tinte.

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero