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20:17 giovedì 9 aprile 2026
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata alle estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.

Esiste in psichiatria la tristezza estiva

21 Luglio 2016

L’appetito cala, prendere sonno diventa un po’ più difficile, poi c’è quello spleen, non proprio depressione, ma un misto tra noia ed ansia: la tristezza estiva è un disordine affettivo stagionale che colpisce circa l’un per cento della popolazione mondiale. Noto anche come “summer blues”, è meno diffuso rispetto alle alterazioni dell’umore associate all’inverno, che invece interessano circa il cinque per cento delle persone. Secondo il neuropsichiatra Norman Rosenthal, che studia questo argomento da trent’anni, la causa potrebbe essere un problema dei neuro-trasmettitori: probabilmente si tratta dei neuro-trasmettitori associati alla luce o al calore, ha detto lo scienziato in una recente intervista a Quartz.

Il fenomeno della tristezza estiva è stato studiato come un disturbo a sé stante soltanto negli ultimi decenni, ma la documentazione medica è di gran lunga più antica. Tra i primi a notarne l’esistenza fu il neurologo francese Jules Baillarger. Nel 1854 infatti il medico riportò il caso di un paziente di ottimo umore nei mesi invernali ma «diventa depresso quando si alza la temperatura, si sente abbandonato dalle forze e tenta il suicidio».

Depressione estiva

I cosiddetti disordini affettivo-stagionali, talvolta abbreviati in Sad (seasonal affective disorder), sono stati identificati per la prima volta nel 1987 dallo psichiatra americano Thomas A. Wehr. In un primo momento erano trattati come un unico disturbo dell’umore, indipendentemente dal fatto che si verificassero nei mesi caldi o nei mesi freddi. Soltanto nei primi anni Novanta poi gli studiosi hanno cominciato a esaminare i “summer blues” e la depressione invernale come due disturbi separati.

Lo spleen estivo e lo spleen invernale, infatti, oltre ad avere incidenze diverse hanno anche sintomi differenti. Il primo causa l’insonnia e la perdita d’appetito. Mentre, al contrario, il secondo provoca una tendenza a dormire troppo a lungo e a mangiare troppo.

Uno shooting per i costumi  di Teddy Tinling, circa 1955 (Hulton Archive/Getty Images)
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