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17:56 lunedì 7 settembre 2026
Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni nella ricerca di tessuti ecologici del futuro e borse di studio per giovani designer. Un'operazione filantropica che continua però a scontrarsi con il paradosso di Amazon.
Si è scoperto che Van Gogh ha firmato solo il 15 per cento della sue opere perché tutte le altre le considerava troppo brutte per firmarle Lo ha rivelato una ricerca del Van Gogh Museum di Amsterdam, la prima dedicata esclusivamente alla firma "Vincent".
Il governo inglese ha esortato la popolazione a iniziare a far scorte di cibo e acqua per prepararsi agli eventi climatici estremi causati dal Super El Niño «Chi avrà delle scorte se la caverà molto meglio di chi non ne ha», ha detto la Ministra dell'Ambiente Angela Eagle.
È valsa la pena seguire tutti gli Emmy solo per vedere Rob Reiner vincerne uno storico, da record Ha vinto il premio per Outstanding guest actor in a comedy series per la sua interpretazione nella quarta stagione di The Bear.
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».

È ora di dire addio allo storico suono di avvio del Mac

31 Ottobre 2016

«Chiunque abbia mai posseduto un Mac probabilmente ricorda la prima volta che l’ha acceso e ha sentito quel suono»: Gizmodo lo scrive per comunicare che tra le novità della nuova serie di Apple, presentata il 27 ottobre, c’è anche un MacBook Pro che sostituisce al caratteristico segnale sonoro di avvio «un freddo, spietato silenzio».

La paternità della scoperta si deve al sito di divulgazione tech Pingie, che scorrendo le note di rilascio del nuovo computer ha notato che mancava un’istruzione nel consueto processo di reset della Non-volatile random-access memory (o Nvram, quella che permette al Mac di salvare le informazioni in memoria quando il laptop è spento).

mac

Il suono di avviamento del Mac ha (aveva, anzi) una funzione, cioè segnalare che la macchina ha terminato la sua pre-diagnostica iniziale ed è pronta per essere utilizzata. Non è chiaro perché a Cupertino si sia deciso di fare a meno del “Mac chime”, ma questo con ogni probabilità significa che «stiamo andando verso un mondo in cui i Mac somigliano al tuo iPhone», cioè sono sempre accesi e pronti a essere utilizzati.

Non è il primo “suono di avvio” a diventare un oggetto di nostalgia: il “Windows Sound” lanciato da Windows 95 (e composto da Brian Eno) ha anch’esso i suoi fan. Per i più nostalgici: un video che racconta la storia del suono che ha accompagnato per decenni tutti gli utilizzatori dei computer Apple.

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