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07:31 sabato 10 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Cos’è il DoggoLingo, la nuova lingua per cinofili nata su internet

26 Aprile 2017

Alcuni cani sono “doggos”, altri “puppers”, altri ancora possono diventare “pupperinos” o “long bois”, se dotati di un corpo dalla forma più tarchiata. Quelli appena citati sono termini tratti dal DoggoLingo, un nuovo sistema di linguaggio popolarizzato negli ultimi anni dai social media, e nello specifico da quegli utenti che hanno cani e gatti, e sono abituati a condividere foto e video che riguardano i loro animali.

Il DoggoLingo «sembra essere molto lessicale, ci sono molte parole distintive che vengono usate» ha spiegato Gretchen McCulloch, linguista specializzata nella rete, a Npr. McCulloch ha anche usato un termine per definire la nuova lingua: «Stucchevole». I suffissi usati da chi la parla sono votati alla resa di sentimenti di tenerezza (prendete woofer, pupper, fluffer). Non mancano, ovviamente, le onomatopee: “Bork” (abbaiare), “blep” (tirare fuori la lingua), “mlem” (tirare fuori solo la punta della lingua).

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In realtà, il DoggoLingo attinge molto a diversi serbatoi linguistici già in uso online: bork ad esempio si rintraccia già nelle avventure di Gabe the Dog, uno dei cagnolini-meme più famosi di Internet. Un aspetto particolarmente rilevante della questione, sottolinea la linguista a Npr, è che trattandosi di un sistema linguistico usato online potrebbe facilmente espandersi alla vita “reale”: quanto manca perché qualcuno indichi un samoiedo dicendo “fluffer”?

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