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10:56 domenica 30 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Il Vaticano è lo Stato dove si consuma più vino al mondo

05 Luglio 2016

Nei passi del Vangelo dedicate alle nozze di Cana, si legge che Gesù, in quello che secondo la dottrina cristiana è contemplato come il suo primo miracolo, riuscì a tramutare l’acqua in vino a un matrimonio che si stava tenendo nella città della Galilea. Riprendendo il passaggio biblico, il mese scorso Papa Francesco ha commentato l’episodio dicendo: «L’acqua è necessaria per vivere, ma il vino esprime l’abbondanza del banchetto e la gioia della festa. […] Ma immaginatevi di finire una festa bevendo tè; sarebbe una vergogna. Senza vino non c’è festa».

I dati del California Wine Institute, ripresi da un articolo apparso su The Daily Beast, dimostrano che la Chiesa cattolica «mette in pratica ciò che predica»: nonostante conti una popolazione di sole 842 persone, l’ente americano ha registrato un consumo medio annuale di vino attestato sui 74 litri a persona. Si tratta del doppio di quanto viene bevuto nel resto d’Italia, e sette volte di più del “vino pro capite” degli Stati Uniti. Non a caso, quindi, il Daily Beast ha scelto di titolare la notizia “Vatican Priests & Nuns Are Drowning In Wine”.

VATICAN-POPE-RENZI

A chi si affretterà a legare questi dati all’incidenza del cosiddetto vino da messa, quello usato durante la celebrazione della Comunione cattolica, il California Wine Institute risponde che quello è stato tenuto fuori dal computo. Qual è allora la ragione di un consumo così smodato? Secondo il sito americano va vista da una prospettiva demografica: «La popolazione è composta perlopiù da anziani prelati e suore, molti dei quali vivono in comunità e cenano in spazi comuni dove il vino scorre libero (letteralmente)». Il vino, peraltro, è anche uno dei più comuni omaggi al Papa, tanto che diversi vitigni producono etichette speciali per il Pontefice e si presentano in Vaticano con con casse da regalare al vescovo di Roma (in questo caso discendente in prima persona di una famiglia di produttori vinicoli della provincia di Asti, in Piemonte).

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