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19:36 giovedì 26 febbraio 2026
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.
Nanni Moretti ha annunciato che voterà No al referendum sulla giustizia con una storia Instagram molto morettiana «Al referendum voto no cari saluti» ha annunciato sul social, in una storia che secondo tanti è un rimando anche a Caro diario.
L’avvocato di Maduro si è lamentato del fatto che Maduro non lo sta pagando per colpa delle sanzioni statunitensi al Venezuela Quando ha accettato di difendere in tribunale i coniugi Maduro, l'avvocato Barry Pollack non immaginava che avrebbe dovuto farlo gratis.
Alla prossima Biennale d’Arte di Venezia non ci sarà neanche un artista italiano A parte quella scelta per rappresentare il nostro Paese nel Padiglione Italia, Chiara Camoni.
Dopo essere stato snobbato agli Oscar, Park Chan-wook si è consolato con la nomina a presidente della giuria del Festival di Cannes Il regista torna, stavolta con un ruolo "istituzionale", al Festival che lo ha fatto conoscere a tutto il mondo: fu qui che nel 2004 presentò Oldboy.
L’Isis sta invitando i suoi miliziani a imparare a usare l’AI per diventare «jihadisti migliori» E sta fornendo anche delle pratiche guide per capire quale delle numerose AI oggi disponibile si presta meglio a ogni jihadistico proposito.
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.
Dopo la giacca dedicata agli Oasis, Lidl ci riprova con una borsa a forma di carrello della spesa La trolley bag firmata dallo studio di design di Nik Bentel si può vincere iscrivendosi a un concorso sul profilo Ig della catena di supermercati

Il Vaticano è lo Stato dove si consuma più vino al mondo

05 Luglio 2016

Nei passi del Vangelo dedicate alle nozze di Cana, si legge che Gesù, in quello che secondo la dottrina cristiana è contemplato come il suo primo miracolo, riuscì a tramutare l’acqua in vino a un matrimonio che si stava tenendo nella città della Galilea. Riprendendo il passaggio biblico, il mese scorso Papa Francesco ha commentato l’episodio dicendo: «L’acqua è necessaria per vivere, ma il vino esprime l’abbondanza del banchetto e la gioia della festa. […] Ma immaginatevi di finire una festa bevendo tè; sarebbe una vergogna. Senza vino non c’è festa».

I dati del California Wine Institute, ripresi da un articolo apparso su The Daily Beast, dimostrano che la Chiesa cattolica «mette in pratica ciò che predica»: nonostante conti una popolazione di sole 842 persone, l’ente americano ha registrato un consumo medio annuale di vino attestato sui 74 litri a persona. Si tratta del doppio di quanto viene bevuto nel resto d’Italia, e sette volte di più del “vino pro capite” degli Stati Uniti. Non a caso, quindi, il Daily Beast ha scelto di titolare la notizia “Vatican Priests & Nuns Are Drowning In Wine”.

VATICAN-POPE-RENZI

A chi si affretterà a legare questi dati all’incidenza del cosiddetto vino da messa, quello usato durante la celebrazione della Comunione cattolica, il California Wine Institute risponde che quello è stato tenuto fuori dal computo. Qual è allora la ragione di un consumo così smodato? Secondo il sito americano va vista da una prospettiva demografica: «La popolazione è composta perlopiù da anziani prelati e suore, molti dei quali vivono in comunità e cenano in spazi comuni dove il vino scorre libero (letteralmente)». Il vino, peraltro, è anche uno dei più comuni omaggi al Papa, tanto che diversi vitigni producono etichette speciali per il Pontefice e si presentano in Vaticano con con casse da regalare al vescovo di Roma (in questo caso discendente in prima persona di una famiglia di produttori vinicoli della provincia di Asti, in Piemonte).

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