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Boeri immagina una colonia su Marte che assomiglia al Bosco Verticale

Stefano Boeri ha realizzato proprio a Milano, nel 2014, la prima foresta urbana. Parliamo chiaramente del Bosco Verticale, cioè i due grattacieli di 112 e 80 metri d’altezza, ricoperti, lungo tutte le facciate, da 900 alberi di diverso tipo. Secondo l’architetto gli alberi sul prospetto degli edifici aiutano a creare un microclima più confortevole, anche per la fauna urbana, depurano l’aria e proiettano una piacevole ombra all’interno delle abitazioni. Insomma rappresenterebbero un esempio vincente di architettura residenziale sostenibile, ottenuta grazie all’integrazione di elementi naturali e artificiali.

In passato Boeri ha riproposto lo stesso concept, che è diventato la sua inconfondibile cifra stilistica, ma è la prima volta che si spinge a immaginare una colonia su Marte. Il progetto, di cui parla Dezeen, è arrivato in occasione del Susas (Shanghai Urban Space and Art Season) 2017, quando è stato lanciato l’invito a progettare la Shanghai del 2117. Boeri ha davvero sognato qualcosa di visionario: le foreste verticali sarebbero contenute in bolle “isolanti”, in grado di creare un ambiente vivibile e separato dalla inospitale atmosfera marziana. Queste ultime sarebbero poi trasportate in orbita dalla Stazione Spaziale Internazionale e sganciate sulla superficie del pianeta dallo spazio. Costituirebbero a tutti gli effetti una Shanghai Due, necessaria a ospitare la popolazione terrestre “sfrattata” dai cambiamenti climatici, nella quale i milanesi di oggi (e di domani) potrebbero ritrovare una stranissima “aria di casa”.

bosco verticale

Ad oggi sono già stati condotti esperimenti per la creazione di ecosistemi separati e autosufficienti. Biosfera 2, nel deserto dell’Arizona, è una struttura ultimata nel 1991 che contiene una foresta di mangrovie, un deserto e una savana. Un altro esperimento del genere è stato la cupola della NASA su un remoto vulcano delle Hawaii, dove sei scienziati hanno vissuto per otto mesi isolati dal mondo. I piani per la colonizzazione di Marte sono invece nelle mani della Space X di Elon Musk, che entro il 2022 dovrebbe far atterrare sul Pianeta Rosso il primo equipaggio, le prove generali per una base in superficie.

 

 

Foto “New Shanghai”
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