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14:35 lunedì 14 settembre 2026
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.

Atlantropa, il piano novecentesco per prosciugare il Mediterraneo

14 Settembre 2016

L’architetto tedesco Herman Sörgel, vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, aveva un grande progetto, a cui ha dedicato l’intera vita. Ne parlò per la prima volta nel 1929, nel suo libro Mittelmeer-Senkung, saharabewässerung, Panropaprojekt, dove il Panropaprojekt consisteva, essenzialmente, nell’eliminare il Mar Mediterraneo dalle cartine geografiche, prosciugandone il bacino e conquistando nuova terra abitabile per i popoli europei.

Sörge era così convinto della bontà del suo progetto da difenderlo in una produzione impareggiabile di libri, articoli, lezioni e interventi pubblici. Per mettere in pratica Atlantropa – il titolo del suo secondo libro, e il nome con cui le sue teorie divennero famose – Sörge proponeva di chiudere lo stretto di Gibilterra con una diga enorme, più grande di qualsiasi infrastruttura attualmente esistente (compresa la colossale diga delle Tre gole nell’Hubei in Cina, alta 185 metri), e unirla a un secondo intervento sui Dardanelli per escludere il Mar Nero dal bacino del Mediterraneo, e a un terzo in grado di unire la Sicilia alla Tunisia, creando due livelli del mare diversi sui due lati della diga.

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Per l’architetto degli anni Venti, i benefici di una simile colossale impresa erano molteplici: si sarebbe potuto creare lavoro per le masse sfiduciate del primo dopoguerra e aggiungere nuovi, ampi terreni coltivabili, e opere di ingegneria così audaci avrebbero portato anche molta, moltissima energia idroelettrica. Sörgel fondò anche un Atlantropa Institute attivo fino agli anni Sessanta, ma alla sua morte, nel 1952, nessuno gli aveva dato segnali di voler investire nel suo progetto: le potenze mondiali erano più interessate al nucleare che all’idroelettrico. Persino i nazisti, pur com’è noto votati alla ricerca del lebensraum per il loro sedicente popolo tedesco, bollarono l’iniziativa come impossibile da volgere in pratica.

In un campo, però, l’architetto tedesco riuscì a far trionfare il suo Atlantropa: quello della fiction letteraria. Ne La svastica sul sole, il cui adattamento televisivo degli Amazon Studios The Man in the High Castle è giunto alla seconda stagione (che uscirà a breve), Philip Dick parla di come il Terzo Reich, uscito vincitore dalla Seconda guerra mondiale, abbia deciso di prosciugare il mare italiano e greco. E il folle piano di Sörgel torna anche nel primo film di Star Trek e in Incontro con Rama, romanzo di fantascienza di Arthur C. Clarke.

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