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22:20 domenica 30 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

L’app per segnalare i barconi di migranti è una truffa

21 Giugno 2016

I Sea aveva tutte le carte in regola per essere un’applicazione per smartphone con un fine umanitario lodevole: “Vuoi salvare migranti nel Mediterraneo? There’s an app for that“, titolava di recente ad esempio l’agenzia Reuters parlando della collaborazione tra la società pubblicitaria di Singapore Grey Digital e la fondazione maltese Migrant Offshore Aid Station. Il funzionamento di I Sea era (tempo imperfetto perché Apple l’ha appena ritirata dallo Store) molto semplice: l’app forniva all’utente immagini satellitari del mar Mediterraneo, e un messaggio sullo schermo recitava: «Se vedi un oggetto sospetto, tocca per segnalarlo».

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Screenshot da Gawker. Come si nota, le informazioni inserite nell’app al momento della segnalazione potevano essere letteralmente qualsiasi cosa.

Eppure, come ha spiegato Gawker, I Sea era di fatto un raggiro. Quelle che una visualizzazione che comprendeva i dati meteo della costa libica voleva far passare per scatti aggiornati in tempo reale, erano in realtà tutt’altro: una singola immagine presa da Google Maps e risalente al 9 giugno, modificata con Photoshop. Peraltro, dando per scontato che un normale utente fosse in grado di distinguere tra normali imbarcazioni e cosiddetti barconi da una distanza simile, particolare su cui Gawker mostra comprensibili dubbi, il sistema di segnalazione si mostrava molto lacunoso: cercando di segnalare un oggetto, l’utente doveva condividere il suo nome, la sua mail e anche il suo numero di passaporto, ma nessuna di queste informazioni veniva validata, per cui di fatto si poteva scrivere ciò che si voleva.

Non è la prima volta che i nomi dell’advertising collaborano con gli enti che si dedicano alla beneficenza: nel 2014 una divisione della società di immagini satellitari DigitalGlobe aveva provato a mettere a disposizione i suoi mezzi per localizzare il volo Malaysian Airlines 370. Di certo, però, il cinismo dietro l’idea e la realizzazione di I Sea – che è valso a Grey un premio ai Leoni di Cannes – risulta un unicum: un’autopromozione che gioca su stragi continuamente in atto nel Mediterraneo. O, per dirla con le parole dell’account Twitter di @SwiftOnSecurity, «feel good bullshit».

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