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Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
Il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.

75 anni di mappe della Cia

29 Dicembre 2016

C’è un ruolo di vitale importanza della Central Intelligence Agency americana che è meno noto rispetto ad altri, eppure risulta di vitale importanza per il successo delle missioni dei servizi segreti americani. E da sempre: la cartografia è entrata a far parte del campo d’azione della Cia nell’estate del 1947, ma la sua attività è iniziata sei anni prima, durante la Seconda guerra mondiale; oggi, le attività di intelligence che coinvolgono l’uso di mappe e dati geospaziali fanno parte del dominio di quelle del Cartography Center.

Per festeggiare i 75 anni di attività del centro, da poco la Cia ha pubblicato una pagina celebrativa sul suo sito web, che spiega per filo e per segno la storia e l’importanza della divisione deputata alla costruzione di cartine geografiche affidabili: tra le altre cose, dobbiamo a questo gruppo la pianificazione dello sbarco degli Alleati ad Anzio nel gennaio ’44. Nato come Office of the Coordinator of Information su istruzione del presidente Roosevelt, in principio il centro aveva le dimensioni di un ufficio ingrandito: lo dirigeva il generale William “Wild Bill” Donovan, che riportava direttamente alla Casa Bianca, e aveva il compito di raccogliere qualsiasi dato geofisico che avrebbe potuto rivelarsi di interesse per la sicurezza nazionale. Tra gli altri, l’Oci impiegava un giovane ricercatore che stava completando il suo PhD in geografia, il ventiseienne Arthur H. Robinson; presto a Robinson venne chiesto di produrre la prima mappa, e venne messo a capo di una nuova divisione geografica, che seppe ingrandire fino a che non divenne di interesse strategico per le attività della Cia.

Immagini tratte dal sito della Cia
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