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CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Zooey Deschanel

Icona indie dalla "spiccata personalità" e dai vestitini assai kawaii, è la protagonista di New Girl. Ritratto della Manic Pixie Dream Girl definitiva.

11 Marzo 2013

Nei dieci minuti di apertura di (500) giorni insieme, il narratore introduce la protagonista, Summer, come una donna di altezza media, peso medio, e un numero di scarpe leggermente superiore alla media. Non fosse che Summer non è una ragazza come le altre. [Il narratore procede raccontando di come Summer, dal college in poi, abbia causato scompensi in qualsiasi ambito si ritrovasse, ma noi per ora ci fermiamo qua].

Ora, come se non lo sapeste, Summer è interpretata da Zooey Deschanel. Zooey Deschanel provoca controversie nel pubblico più o meno da quando interpreta ruoli. C’è chi la reputa un mero oggetto di scena, bellina come un quadro ma impreparata in qualsiasi cosa faccia (recitare, scrivere canzoni, vestirsi), c’è chi, come in qualsiasi fandom che si rispetti, le dice «Ti amo».

Personalmente, Zooey Deschanel non mi ha fatto niente. Non mi ha sporcato la moquette di fango, non ha parlato male di me alla stampa, non ha ferito un mio familiare. Col passare degli anni è diventata persino brava a recitare nella parte che recita: che è una.

Ma procediamo con ordine. Figlia e sorella d’arte (è figlia di un direttore della fotografia e di Eileen di Twin Peaks; è sorella di Emily «someone diesss» Deschanel), si chiama come un personaggio di Salinger, ha cominciato la sua carriera recitando, è stata Trillian ne La guida intergalattica per autostoppisti, è diventata una piccola icona del mondo indie, ha continuato la sua carriera recitando e cantando (insieme a M. Ward ha fondato il progetto She & Him, con tre album all’attivo), è diventata una grande icona del mondo indie. Si è sposata con Ben Gibbard dei Death Cab For Cutie; poi ha divorziato, e il suo reddito, le sue spese e guadagni hanno rifoderato Internet per un paio di settimane; ha una pagina YouTube in cui armonizza benissimo in compagnia di persone famose (qui con la figlia di Steven Spielberg) e ha co-fondato un portale con articoli che trattano di temi tra i quali “cuteness”, “social studies”, e “mamme”.

Insomma, che carina.

Nell’ultimo anno e mezzo, Zooey Deschanel è anche divenuta l’ottava attrice televisiva più pagata negli Stati Uniti. New Girl, la sit-com prodotta da FOX e ora trasmessa da MTV Italia, è la consacrazione di ciò che, finora, l’attrice ha rappresentato al cinema. E non soltanto perché la pagina Wikipedia dello show descrive il suo personaggio come “bubbly”.

Sarà perché porta le gonne gonfie, sarà perché ha gli occhioni anche nelle pose sexy, ma, in questo decennio, Zooey è riuscita a mantenere il titolo di MPDG in maniera duratura

Eccettuati i casi in cui ha interpretato la nevrotica anticonformista con un senso dell’umorismo (Almost Famous, A casa con i suoi, quel video degli Offspring in cui non vi ricordavate fosse protagonista) o senza un senso dell’umorismo (E venne il giorno), Deschanel è nota per il suo ruolo di giovane spensierata dagli interessi eccentrici o dai gusti allettanti (non dimentichiamoci gli Smiths) che, da un momento all’altro, rivolta come un calzino la vita di un uomo. In meglio. In poche parole: la Manic Pixie Dream Girl. Sarà perché porta le gonne gonfie, sarà perché ha gli occhioni anche nelle pose sexy, sarà che le hanno imputato un senso dell’umorismo (?) ma, in questo decennio, Zooey è riuscita a mantenere il titolo di MPDG in maniera molto più duratura delle attrici (Kirsten Dunst, Natalie Portman, Maggie Gyllenhaal, Charlize Theron) che se ne sono servite per un film e poi hanno deciso di guardare avanti.

La new girl della serie è Jess, un’insegnante che, dopo avere scoperto il fidanzato a letto con una tale con le mutande a fantasie buffe, si trasferisce con tre coinquilini MASCHI. Base per un Big Bang Theory dai buoni sentimenti, più buoni di Big Bang Theory? Esatto. La maggior parte dell’umorismo della prima serie di New Girl scaturisce dal fatto che è una ragazza, si veste carina e piange davanti a Dirty Dancing, eppure è goffa, cita Il signore degli anelli, parla di Berlusconi e si infila la gonna nelle mutande in luoghi pubblici. Fossimo su un settimanale femminile, la si sarebbe già definita “un maschiaccio”. Un carattere eccentrico che non sconfina nel territorio minato dei geek (un territorio oggigiorno minato anche da “Hello Kitty nerd”) ma che è abbastanza perché un generico personaggio uomo di una serie TV se ne innamori.

[Di certo Zooey Deschanel non è in malafede nell’interpretare – anche benino – un personaggio che lei stessa è o che, almeno nella vita pubblica, ha imparato a interpretare benissimo. Di certo c’è pieno di uomini (reali) che cadono ai piedi di donne con i vestitini kawaii che accentuino la propria spiccata personalità].

And then she does that: un’azione scoraggiante (per il personaggio uomo generico) ma in verità entusiasmante perché rivelatrice di personalità.

«And then she does that», dice il personaggio yuppie rampante dotato di un barattolo (la «douchebag jar») in cui infila un dollaro ogni volta che fa una spacconata. Jess è appena emersa dalla camera in un vestito nero fasciante. I tre coinquilini soddisfatti. Poi, Jess si lancia in un balletto sgraziato. And then she does that: un’azione scoraggiante (per il personaggio uomo generico) ma in verità entusiasmante perché rivelatrice di personalità.

Una personalità programmatica, che fino a ora era stata scritta prevalentemente da autori maschi, e in New Girl è delineata invece da Elizabeth Meriwether (anche responsabile di Amici, amanti, e…). Che il formato serie TV aiuti a sfaccettare il personaggio della Manic Pixie Dream Girl, per antonomasia unidimensionale? Per il momento, l’autrice di New Girl non sembra essersi sforzata in questa direzione, giocando piuttosto sulla commedia dei buoni sentimenti e sul maschio patatone che viene convinto ad agire dal comportamento irrazionalmente tenero di una ragazza.

Di questi tempi, l’unico antidoto alla formula prefabbricata della donnina-che-ti-svolta-la-vita è stato offerto da un’altra sceneggiatrice, Zoe Kazan (nipote, sì, di Elia Kazan). Ruby Sparks, una delle commedie meglio orchestrate che siano uscite lo scorso anno (nonostante le aspettative inferiori di zero da parte di molti che avevano visto Little Miss Sunshine, per esempio: io). Evitando inutili spoiler, Ruby Sparks dimostra che, al di là dei 120′ di un film o di un libro di media lunghezza, è poco producente sperare in quella donna dei sogni. A lungo andare, le sue abitudini così anticonvenzionali e carine finiranno col distruggere l’immagine che ne avevamo creato, quella di una donna inesistente.

Immagine: Charley Galley/Getty Images

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