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00:19 sabato 14 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Due zoo hanno organizzato delle videocall tra scimpanzè

17 Marzo 2021

Il Guardian l’ha chiamato “ChimpanZoom”. È l’iniziativa di due zoo cechi per compensare la mancanza di interazione con i visitatori. L’esperimento coinvolge gli scimpanzé del Safari Park di Dvur Kralove e quelli dello zoo di Brno, a 150 km di distanza, entrambi in Repubblica Ceca. A differenza di noi umani, che dopo un anno di pandemia siamo più che stufi di comunicare tra noi su Zoom (tanto che c’è chi ha inventato un’app per sabotarle che riproduce a comando vari disturbi – lavori in corso, bambino che piange, cane che abbaia, scarico del water, ecc.) gli scimpanzé messi in contatto tra loro dai due zoo hanno appena iniziato a godersi il collegamento online. Per evitare disastri col microfono, che come abbiamo potuto notare genera grosse difficoltà perfino nella specie umana, i video sono muti. Anche se non possono sentirsi, ma soltanto vedersi proiettati su un maxi schermo, gli animali hanno subito mostrato molto interesse per quello che stanno facendo i loro simili “dall’altra parte”.

«All’inizio si avvicinavano allo schermo con gesti difensivi o minacciosi, c’era interazione con gli altri, non capivano bene cosa stesse accadendo», ha detto Gabriela Linhartova, guardiana delle scimmie a Dvur Kralove. Poi sono passati alla modalità “cinema o tv”. Quando vedono alcune situazioni di tensione, spiega Linhartova, «si alzano e prestano completa attenzione alla scena, come noi quando guardiamo un evento sportivo dal vivo». Gli scimpanzé hanno anche adottato altri comportamenti umani come ingozzarsi di schifezze mentre guardano scene d’azione (come gli scimpanzé dell’altro zoo che si picchiano) – solo che al posto di far fuori un intero barattolo di Häagen-Dazs, loro mangiano noccioline.

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