Vincitore del premio per la migliore opera prima all'ultimo Festival di Cannes, il film parla di una bambina a cui viene affidato un compito impossibile nell'Iraq di Saddam Hussein. Ma, in realtà, è una disperata difesa della sacralità dell'infanzia.
Yuri Gagarin, the (free) movie
Il 12 aprile 1961, esattamente 50 anni fa, Yuri Gagarin vide per primo, con i suoi occhi, quello che fino ad allora l’uomo aveva potuto solamente immaginare: la Terra vista dallo spazio. Per rendere omaggio all’impresa dell’astronauta russo, nonché primo astronauta della storia, Attic Room, casa di produzione nota soprattutto per i suoi progetti per Discovery Channel, ha creato un lungometraggio liberamente fruibile su internet (per vederlo cliccate qui).
Ricco di immagini originali sapientemente sovrapposte a filmati recenti, le registrazioni dello stesso Gagarin in sottofondo, First Orbit vuole essere “Una ricreazione in tempo reale della prima orbita pioneristica di Yuri Gagarin, filmato interamente nello spazio, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.” Come spiegano gli stessi produttori, il documentario “combina nuovi filmati con l’audio originale della missione di Gagarin e una nuova colonna sonora del compositore Philip Sheppard”.
Vincitore del premio per la migliore opera prima all'ultimo Festival di Cannes, il film parla di una bambina a cui viene affidato un compito impossibile nell'Iraq di Saddam Hussein. Ma, in realtà, è una disperata difesa della sacralità dell'infanzia.
L'attore ha ricevuto minacce di morte e la produzione ha dovuto riempire il set della serie tv di Harry Potter di security per proteggerlo. Tutto per colpa di fan che non hanno neanche il coraggio di dirsi razzisti. E che non sanno nulla di storia della recitazione.