Oltre a ripercorrere la carriera della rockstar dell’arte contemporanea, la mostra alla Tate Modern di Londra celebra il suo rinnovato amore per la pittura e una pace finalmente raggiunta.
Yuri Gagarin, the (free) movie
Il 12 aprile 1961, esattamente 50 anni fa, Yuri Gagarin vide per primo, con i suoi occhi, quello che fino ad allora l’uomo aveva potuto solamente immaginare: la Terra vista dallo spazio. Per rendere omaggio all’impresa dell’astronauta russo, nonché primo astronauta della storia, Attic Room, casa di produzione nota soprattutto per i suoi progetti per Discovery Channel, ha creato un lungometraggio liberamente fruibile su internet (per vederlo cliccate qui).
Ricco di immagini originali sapientemente sovrapposte a filmati recenti, le registrazioni dello stesso Gagarin in sottofondo, First Orbit vuole essere “Una ricreazione in tempo reale della prima orbita pioneristica di Yuri Gagarin, filmato interamente nello spazio, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.” Come spiegano gli stessi produttori, il documentario “combina nuovi filmati con l’audio originale della missione di Gagarin e una nuova colonna sonora del compositore Philip Sheppard”.
Una ragazza con velleità intellettuali si innamora di uno più cool di lei, che la vuole ma in fondo non così tanto, e perde la testa: inizia così il nuovo romanzo di Veronica Raimo, una storia d'amore, dolore e sorellanza.
È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
«Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.