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13:58 mercoledì 29 aprile 2026
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala ha dovuto abbassare i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.
Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.
Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.
Dopo anni di digitalizzazione, la Svezia reintrodurrà carta e penna nelle scuole per contrastare il crescente analfabetismo di ritorno degli studenti Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.

YouTube ha rimosso un true crime di grandissimo successo perché si è scoperto che tutti i casi erano invenzioni di un’AI

17 Febbraio 2025

True Crime Case Files era un canale YouTube in grandissima ascesa: parecchi video pubblicati, tanti con centinaia di migliaia di visualizzazioni, una community che iniziava a farsi vivace e numerosa. È durato poco, questo successo: YouTube ha chiuso True Crime Case Files dopo aver scoperto che tutte le storie raccontate sul canale non erano true e nemmeno crime ma invenzioni di un’intelligenza artificiale. Intervistato da 404 Media, l’amministratore del canale ha detto che la sua era tutta una performance, un social commentary: «C’era motivo di chiamarlo true crime, perché il true crime è un genere. Volevo che il pubblico riflettesse sul perché: perché è così importante che queste storie siano vere, perché ha tutta questa importanza che queste storie raccontino delle persone in carne e ossa che sono state ammazzate? Il true crime è spettacolo travestito da notizia. È solo questo».

404 Media ha raccontato anche come si è scoperto che i true crime raccontati da True Crime Case Files erano invenzioni di un Large Language Model. Una donna, Elizabeth Hernandez, ha guardato la serie e ha scoperto che nella città in cui abita, Littleton, in Colorado, circa dieci anni fa era stato commesso un cruentissimo omicidio, raccontato in un video di True Crime Case Files intitolato “Husband’s Secret Gay Love Affair with Step Son Ends in Grisly Murder”. A quel punto, Hernandez si è chiesta come mai di quell’omicidio fosse venuta a sapere soltanto grazie a una webserie pubblicata su YouTube. Come mai non ne avevano scritto i giornali e parlato le tv? Quindi si è messa a fare telefonate e a scrivere mail, scoprendo così che di quell’omicidio non aveva mai sentito parlare prima perché non era mai successo. Chissà quante, dei due milioni di persone che hanno visto quello stesso video su YouTube, si sono poste gli stessi dubbi.

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