La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.
YouTube ha rimosso un true crime di grandissimo successo perché si è scoperto che tutti i casi erano invenzioni di un’AI
True Crime Case Files era un canale YouTube in grandissima ascesa: parecchi video pubblicati, tanti con centinaia di migliaia di visualizzazioni, una community che iniziava a farsi vivace e numerosa. È durato poco, questo successo: YouTube ha chiuso True Crime Case Files dopo aver scoperto che tutte le storie raccontate sul canale non erano true e nemmeno crime ma invenzioni di un’intelligenza artificiale. Intervistato da 404 Media, l’amministratore del canale ha detto che la sua era tutta una performance, un social commentary: «C’era motivo di chiamarlo true crime, perché il true crime è un genere. Volevo che il pubblico riflettesse sul perché: perché è così importante che queste storie siano vere, perché ha tutta questa importanza che queste storie raccontino delle persone in carne e ossa che sono state ammazzate? Il true crime è spettacolo travestito da notizia. È solo questo».

404 Media ha raccontato anche come si è scoperto che i true crime raccontati da True Crime Case Files erano invenzioni di un Large Language Model. Una donna, Elizabeth Hernandez, ha guardato la serie e ha scoperto che nella città in cui abita, Littleton, in Colorado, circa dieci anni fa era stato commesso un cruentissimo omicidio, raccontato in un video di True Crime Case Files intitolato “Husband’s Secret Gay Love Affair with Step Son Ends in Grisly Murder”. A quel punto, Hernandez si è chiesta come mai di quell’omicidio fosse venuta a sapere soltanto grazie a una webserie pubblicata su YouTube. Come mai non ne avevano scritto i giornali e parlato le tv? Quindi si è messa a fare telefonate e a scrivere mail, scoprendo così che di quell’omicidio non aveva mai sentito parlare prima perché non era mai successo. Chissà quante, dei due milioni di persone che hanno visto quello stesso video su YouTube, si sono poste gli stessi dubbi.
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