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Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.

C’è un nuovo re di YouTube

16 Novembre 2022

Dal 14 novembre c’è un nuovo re di YouTube. Per chi non lo sapesse: questo titolo – usato per la prima volta da The Verge nel 2013 – spetta allo youtuber con più iscritti al suo canale e sin dal 2014 appartiene (apparteneva, a questo punto) a Felix Kjellberg, aka PewDiePie. In dodici anni – PewDiePie ha aperto il suo canale nel 2010, all’inizio caricava quasi soltanto video a tema gaming intitolati Let’s Play – Kjellberg ha accumulato un fandom enorme: stando al contatore dei subscriber di YouTube, 111 milioni di persone sono iscritti al canale di PewDiePie. Per la precisione: a oggi sono 111,846,073, contro gli 111,847,586, una differenza di appena 1513 abbonati che costano a PewDiePie la corona di sovrano di YouTube.

Ufficialmente, come racconta Kotaku, il sorpasso è diventato ufficiale 14 novembre e sul trono di YouTube è salito Jimmy Donaldson, noto con il nickname di MrBeast. In realtà, il sorpasso era nell’aria da mesi, più o meno da agosto, quando MrBeast aveva raggiunto 100 milioni di iscritti. PewDiePie, infatti, è da quest’estate che – forse per scaramanzia – ripete che il sorpasso da parte dello stimatissimo collega è imminente. Lo ha detto anche in uno YouTube Short, aggiungendo che MrBeast questo trionfo se lo è meritato ma sottolineando anche che la cosa non lo tocca più di tanto, essendosi lui, PewDiePie, ormai ritirato dall’attività di youtuber (anche se sul suo canale continuano a essere caricati video). 

PewDiePie e MrBeast sono vicini nel conto dei subscriber ma lontanissimi nei contenuti. Il primo, soprattutto negli ultimi anni, si è fatto conoscere per prodezze come il video in cui invitò delle persone a mostrare un cartello con su scritto “Morte a tutti gli ebrei” o quello in cui si mostrò assai avvezzo con gli insulti razzisti. MrBeast, invece, dopo aver iniziato anche lui con video Let’s Play in cui raccontava la sua passione per Call of Duty: Black Ops 2 e Minecraft, ha cambiato completamente genere: il suo successo l’ha costruito inventandosi complicatissimi giochi a premi il cui fine è quasi sempre quello di regalare soldi a fini di beneficienza. Con il successo, poi, sono arrivati ovviamente i soldi e quindi la filantropia: negli ultimi anni si è parlato molto di lui per l’attività di fund raising a beneficio della Arbor Day Foundation (obiettivo: piantare venti milioni di alberi nei parchi nazionali americani). Con i soldi, parecchi, che gli avanzano ha poi deciso di aprire una catena di fast food virtuale: MrBeastBurger.

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