Hype ↓
05:52 giovedì 30 aprile 2026
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.

Il dilemma della yassification

Ritoccare tutti, dalla ragazza con l'orecchino di perla a Timothée Chalamet, per trasformarli in donne rifatte: un invito a riflettere sulla falsità della bellezza digitale o un passatempo virale che conferma il nostro esaurimento?

04 Gennaio 2022

Il 2021 si è rivelato un focolaio di neolingue e una fabbrica di meme contagiosi, che ha sancito l’elezione di TikTok a social per eccellenza della Generazione Z e, di conseguenza, ne ha stabilito il ruolo di lapide tombale nella comunicazione digitale da parte dei boomer e anche, talvolta, dei Millennial. Anche il sito della Nbc ne ha parlato come di una svolta epocale e perfino il New York Times si è sentito in dovere di spiegare a noi anziani perché a immagini nuove corrispondano parole nuove. Quando, per esempio, il termine yassification è entrato con tutti gli onori a marzo scorso nello Urban Dictionary, ad aprile già si sapeva come classificare il meme del “prima” e “dopo” del defunto principe Filippo d’ Edimburgo: trasformato, grazie a ogni strumento disponibile di Facetune o FaceApp, da fantasma a fantasia (femminile). Nello stesso periodo, è stato creato un account Twitter chiamato Yassify Bot, curato dallo studente d’arte ventiduenne Denver Adams, che nella sua bio dice di essere non binario e ci rassicura di non essere «un robot, visto che ho appena comprato un mese di FaceApp Pro».

Molti filtri possono creare l’effetto del trucco fisico come fondotinta, eyeliner, mascara e rossetto; quindi, la linea diventa sfocata su ciò che conta come “trucco”. Questo diventa ancora più sfocato nel nostro attuale mondo quasi interamente intangibile. C’è un pulsante Ritocca il mio aspetto per Zoom e un modo per utilizzare i filtri Snapchat in Google Hangouts, Zoom o Skype, con un software chiamato Snap Camera. Adams trasforma immagini storiche e classiche in donne sexy. Il database dei meme Know Your Meme ha attribuito a Yassify Bot il merito di aver condotto l’estetica costruita a colpi di algoritmi nel mainstream, dove si è presto diffusa presso un pubblico molto ampio. La svolta narrativa, se così si può dire, della yassification (che deriva da «yaaaaaassss…», un “supersì” molto in voga nella comunità LGBT americana) è arrivata dalla glassatura, filtro dopo filtro, velatura dopo velatura, del meme di Toni Collette in Hereditary metamorfizzata da strega minacciosa a bionda Californian Beauty che è stato condiviso con velocità maggiore di quella di un virologo chiamato a dire la sua dalla Gruber.

Determinate da un editing estremo di app che aggiungono luce, spianano rughe e aggiungono make-up, sono poi seguite yassificazioni di opere d’arte (La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer) e cambi di sesso, con Timothée Chalamet e Tom Holland modificati in belle ragazze, anche se c’è stato un particolare accanimento nei confronti di Pete Davidson – comico stralunato non particolarmente attraente, tatuato malissimo, ma nello stesso tempo figo al punto da uscire con Kim Kardashian, dopo essere stato fidanzato con Ariana Grande –, femminilizzato a tal punto da essere indistinguibile da Alanis Morrissette.

La yassification è solo l’ultimo di una lunga serie di identificatori di nicchia che hanno guadagnato terreno su Internet, dove le persone classificano incessantemente archetipi altamente specifici, ma nello stesso tempo estremamente volatili: se questa sia una nuova forma d’arte concettuale, di satira contro la società dello spettacolo (Guy Debord, dove sei?!), di critica alla perfezione dei selfie delle influencer su Instagram e TikTok, ci è difficile scriverlo. Magari potrebbe essere l’inizio di una rivoluzione, magari potrebbe essere l’ennesimo giochino cazzone di chi ha molto tempo da perdere. Intervistato da Teen Vogue, Denver Adams ha cripticamente dichiarato: «Ignoro se c’è un significato più profondo dietro questa tendenza dei meme, ma se dovessi teorizzare, sarebbe un po’ per fare luce su quanto sia ridicola questa tecnologia AI, quanto sia intelligente, come sia in grado di leggere i volti e di ritoccarli in qualcosa di così artificiale con un clic di un pulsante, in un secondo. Non so se è un pensiero spaventoso, ma ne fa uno scherzo che penso sia divertente».

Articoli Suggeriti
Leggi anche ↓
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi

Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.

Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo

Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.

Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy

Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.

Bon Iver ha fondato una cover band di Bob Dylan e l’ha chiamata Bon Dylan

Band che farà soltanto due concerti, il 24 e il 25 luglio a Eau Claires, Wisconsin, città in cui Bon Iver ha vissuto tutta la vita.

Il nuovo libro di Haruki Murakami sarà il primo della sua carriera con una protagonista femminile

The Tale of KAHO sembra una risposta diretta alle tante accuse di misoginia che gli sono state rivolte dal 1979, anno del suo esordio, a oggi.

Park Chan-wook è finalmente riuscito a trovare i soldi e il cast per girare il film western a cui sta lavorando da dieci anni

Sessanta milioni di dollari, un cast composto da Matthew McConaughey, Austin Butler e Pedro Pascal e un titolo: The Brigands Of Rattlecreek.