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11:28 martedì 24 febbraio 2026
La bandiera di One Piece è arrivata anche a Sanremo grazie a Tommaso Paradiso Il cantante è un fan sfegatato del manga di Eiichiro Oda e ha deciso di portarsi questa sua passione anche sul green carpet dell'Ariston.
Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.
Alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, Ilia Malinin si è esibito indossando dei jeans Balmain da 1100 dollari Il pezzo era abbinato a una felpa del rapper NF: nel suo insieme, il look sembrava suggerire una riflessione sulla salute mentale nello sport.
Giorgia Meloni ha dovuto pubblicare un comunicato stampa ufficiale per smentire le voci di una sua partecipazione a Sanremo È stata costretta a farlo perché da giorni questa voce circolava insistentemente, tanto che i giornalisti hanno anche chiesto a Carlo Conti se fosse vera.
La cosa più discussa dei BAFTA non sono stati i film né i premi ma le censure riuscite e fallite della BBC Un insulto razzista non è stato rimosso dalla differita della cerimonia, un "Free Palestine" e una battuta su Trump sono invece sparite. Non è chiaro il metodo applicato dall'emittente.
A giudicare dalle vendite, dopo il ritorno dei vinili potrebbe essere arrivato il momento del ritorno dei cd I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Dopo 13 anni, l’episodio “Ozymandias” di Breaking Bad ha perso il suo 10/10 su IMDb per colpa di una guerra tra il fandom di Breaking Bad e quello di Game of Thrones Era l'unico episodio di una serie tv ad aver mai raggiunto quel traguardo. Che ora è andato perso per colpa della "bellicosità" del suo fandom.

X-Men e il porno per donne

13 Giugno 2011

Oggi parliamo di pornografia.

Vi sarà capitato di incontrare qualcuno che per fare lo spiritoso, o convinto di stare dicendo scomode verità, fantastica su come realizzare un porno per donne: se ci fate caso, è sempre una situazione dove un calendario da barbiere ti passa l’aspirapolvere in soggiorno mentre dice «voglio sapere tutto della tua giornata in ufficio, e no, non sei grassa neanche un po’». Una gag quasi identica è comparsa in una puntata di 30 Rock, ed esistono libri fotografici sullo stesso tema. Già già, perché le femmine sognano di riprodursi tramite spore, odiano il loro aspetto fisico, tutte, e quando consumano pornografia lo fanno solo per spirito di sacrificio verso il maschio.

E adesso parliamo di X-Men: L’inizio, grazie.

Che il film contenesse una scena ambientata in uno strip club, il cui senso apparente fosse “tra dieci secondi faremo un three-way“, lo si sapeva o lo si poteva intuire. Che contenesse cose molto più spinte, invece, è rimasto segreto fino all’uscita.

In un momento di estrema fragilità, il futuro cattivo Erik Lensherr versa una sola, perfetta lacrima, mentre la sua futura nemesi Charles Xavier versa anche lui una sola, perfetta lacrima, e i due restano lì a guardarsi e sussurrarsi grazie, dentro di te c’è molto più che rabbia e odio.

Questa, ragazzi, è la Doppia Lacrima. Non provate a farla a casa.

A quanto pare non è bastata, però, se il regista Matthew Vaughn ha preso un pezzo dei Take That come tema musicale (n.b. sembra un inedito dei Pet Shop Boys di 15 anni fa, si sente solo sui titoli di coda), e ha motivato la scelta dicendo “così verranno al cinema anche le donne“. Questo è curioso: impieghi trucchetti da oratorio pur di trascinare le femmine a vedere un film “per tutti” – leggi: per maschi – quando il prodotto in sé è già un Bignami di come stuzzicare le ragazze e non avere guai con la censura: personaggi femminili che non diano troppo fastidio, grandi conflitti sia emotivi sia ideali, uomini che sussurrano perché soffrono a mille e le loro facce sono piene di sentimenti. Angst: The Motion Picture.

Le cose più sintomatiche però stanno intorno al prodotto. Da un lato hai il regista di un X-Men precedente, Brett Ratner, che sbeffeggia il rivale via Twitter in una gara a chi ha più carenze da compensare («il mio film al primo weekend aveva incassato il doppio del tuo, LOLZ»), dall’altro hai i protagonisti maschili che ci trollano tutti, senza pietà: James McAvoy rimpiange che la coppia di amici/nemici non abbia potuto né scopare né sposarsi, Michael Fassbender gli risponde «potremmo volare insieme e cospargere il mondo di amore». E nessuno che gli dica smettetela cristo siete ubriachi, perché le interviste oggi funzionano così. Un attore dovrà sempre dire «oh, la vera storia d’amore è tra me e Ciccio», e dovrà sempre sottolineare quanto se la siano spassata sul set, lui e Ciccio, proprio come un’attrice hard di media fama dovrà sempre dire che si eccita di più davanti alla macchina da presa che a casa propria.

Tempo fa Roberto Recchioni raccontava che una pratica diffusa nella pornografia, e per lui innaturale, era totalmente accettata come un “certo, si fa” nelle vite private delle persone che conosce. Postulare lo stato di natura quando si parla di desiderio e identità sessuale è un terreno pericoloso, ma in questo caso abbiamo superato il bromance per finire in zona “il vero amore nasce dal sangue e dalla rabbia, non viene mai consumato e finisce nel peggiore dei modi, perché tutto ciò che è bello deve morire“. (Mentre state leggendo queste righe milioni di donne stanno elaborando il lutto online, e si chiedono se qualcuno mai piangerà così per e insieme a loro.) Per cui no, un’ammucchiata non ce la fanno vedere, in compenso i personaggi prima punteggiano l’azione di «non sei solo, io sono come te», poi si guardano negli occhi e versano una sola, perfetta, simultanea doppia lacrima. Alla faccia del money shot.

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