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Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Woodstock, 50 anni dopo

Una selezione di 6 articoli che raccontano cosa è rimasto dei «tre giorni di pace, amore e musica» più mitizzati della storia.

03 Agosto 2019

È del primo agosto la notizia dell’annullamento dei «3 giorni di pace, amore e musica», programmati per venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 al Watkins Glen di New York (ma la location è cambiata diverse volte) per commemorare i cinquantesimo anniversario del raduno passato alla storia come uno dei più importanti momenti di celebrazione della cultura giovanile. Una piccola festa ci sarà comunque, esattamente dove il festival si svolse mezzo secolo fa, a Bethel, dove dal 15 al17 agosto ci si esibiranno alcuni dei protagonisti storici. Di seguito trovate una selezione di letture per celebrare l’anniversario, incluso un pezzo di Vanity Fair che spiega perché l’ambizioso progetto iniziale per festeggiare i suoi 50 anni è stato annullato.

Who Would Have Guessed Woodstock’s 50th Anniversary Would Involve So Much Litigiousness? –Vanity Fair
Dopo il no di Jay-Z, John Fogerty, Miley Cyrus, Santana, i Raconteurs e i Lumineers, una serie di permessi negati e vari casini burocratici (c’è di mezzo l’agenzia di comunicazione Dentsu Aegis Network, che a quanto pare ad aprile aveva già deciso di sua iniziativa di annunciare la cancellazione del festival), il povero Michael Lang (tra i 4 che organizzarono il festival del 1969) ha dovuto arrendersi e rinunciare alla grande celebrazione di Woodstock 50. Come sottolinea Kenzie Bryant in questo articolo, chi l’avrebbe detto che il festival della pace e dell’amore avrebbe creato tanti litigi?

Woodstock ’99: Remembering the Chaos 20 Years LaterVariety
Tutti stanno parlando del fallimento di Woodstock 2019, ma qualcuno si ricorda del disastro che fu Woodstock 1999? A rinfrescarci la memoria ci pensa Jeff Cornell su Variety in un articolo corredato di documentazione fotografica che ripercorre le tappe più sgradevoli del festival, un tripudio di violenza, distruzione e problemi di sicurezza: «coloro che hanno assistito al degrado (dell’evento del ’99, ndr) non hanno interesse a vivere un altro Woodstock. Più probabilmente, preferirebbero dimenticarlo».

Surviving Woodstock – The New Yorker
Come ci ricorda Hua Hsu sul New Yorker, c’è un detto che dice: se ti ricordi bene cosa è successo a Woodstock, allora non eri lì. Hsu commenta il documentario di 36 ore realizzato da Andy Zax e Steve Woolard e il modo in cui rivela molte verità dimenticate del festival, nel tempo deformato e mitizzato dalla cultura di massa fino a diventare un modello di business. Le versioni di chi ha partecipato, dal pubblico ai musicisti, non coincidono quasi mai con la documentazione video. «La musica è un grande catalizzatore per la memoria e la nostalgia – versioni del passato che a differenza della storia sanno come lusingare».

From Woodstock to Coachella: The ultimate music festivals – Bbc
Come il grande festival musicale pensato per riunire migliaia di giovani è presto diventato un modello di business efficace e redditizio (tranne in alcuni casi: vi ricordate il Fyre Festival?). Sulla Bbc Arwa Haider ripercorre l’evoluzione di questi grandi eventi, da Woodstock al Coachella e prova a immaginare il loro futuro.

Screen: Woodstock Ecstasy Caught on Film – The New York Times
La versione digitalizzata di una pagina del New York Times del 27 marzo 1970 con la recensione (non troppo entusiasta: «è un po’ meno straordinario dell’evento che racconta», si legge) del primo leggendario documentario su Woodstock, diretto Michael Wadleigh e prodotto Bob Maurice, oggi definito – sempre dal New York Times – epico, immersivo ed eccitante, il film definitivo sull’evento.

‘They Cleaned Up Pretty Well.’ What Archeologists Found at Woodstock – Time
Questo pezzo del Time racconta il festival da un punto di vista decisamente inedito, descrivendo cos’ha trovato un archeologo tornando anni dopo sul terreno che lo ospitò (quasi niente, perché gli organizzatori pulirono molto bene). Buona lettura.
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