Hype ↓
12:16 mercoledì 28 gennaio 2026
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta l’accusato è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse qualcosa.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.
Dopo il litigio con il figlio Brooklyn, una canzone di Victoria Beckham di 25 anni fa è arrivata in cima alle classifiche inglesi A 23 anni dal lancio, "Not Such An Innocent Girl" raggiunge la vetta di ben due classifiche inglesi, grazie al pubblico litigio tra Victoria e David da una parte e il figlio Brooklyn dall'altra.

Lo strano Eurovision di Will Ferrell

Il film Netflix, tra sfottò e sincera ammirazione, non rende giustizia al contest canoro più amato d’Europa.

08 Luglio 2020

Quest’anno l’Eurovision è stata una delusione. Tra le altre cose, il virus ci ha privati anche delle serate più genuinamente kitsch della primavera, quando un folto gruppo di estimatori della competizione canora si riunisce su Twitter e YouTube per celebrare la fastosità di un evento che, inspiegabilmente, va avanti dal 1956, e che sui social ha trovato un nuovo senso di esistere. Ci siamo dovuti accontentare di esibizioni senza pubblico e piuttosto sottotono, anche se il rosicamento c’è stato lo stesso visto che il nostro Diodato che cantava, da solo, nell’Arena di Verona deserta, era oggettivamente una spanna sopra a tutti gli altri. Così Eurovision Song Contest: The Story of Fire Saga, il film con Will Ferrell e Rachel McAdams diretto da David Dobkin e arrivato su Netflix lo scorso 26 giugno, poteva essere il giusto risarcimento per il popolo di adepti della bizzarra manifestazione. Ma perché Will Ferrell, che è pur sempre americano e quindi geograficamente immune ai tentacoli di questo Sanremo sotto steroidi, ha deciso di fare un film sull’Eurovision?

Come ha spiegato lui stesso in varie interviste, il progetto era in cantiere da almeno dieci anni, e cioè da quando sua moglie, l’attrice svedese Viveca Paulin, l’ha introdotto per la prima volta all’evento televisivo non sportivo più seguito al mondo, una gara canora nata dalle ceneri della Seconda guerra mondiale per promuovere lo spirito europeo e che negli anni si è trasformata in uno spettacolo ipertrofico con un suo stile inconfondibile, lo stile Eurovision appunto, che è difficile da descrivere se non lo si è mai guardato. Oggi ci partecipano cinquantadue Paesi, ben oltre quelli dell’Unione, e nel tempo ci sono state band metal rumene, gruppi islandesi in tenute sadomaso contro il capitalismo (i fantastici Hatari, ancora i nostri preferiti), tenori italiani, popstar ucraine, cantori macedoni e artisti provenienti da Paesi che non esistono più, come la Jugoslavia e la Germania dell’Est. Su YouTube esistono migliaia di canali dedicati esclusivamente alla manifestazione, che iniziano a registrare mesi prima le loro “reazioni” alle canzoni di ciascun Paese, e se c’è un luogo dove l’Italia è amatissima è proprio questa nicchia affollata di commentatori di Sanremo, che trovano Achille Lauro elegante e che sono giustamente impazziti per Mahmood. Come dar loro torto? Da italiani, se si ama l’Eurovision ci si ritrova a tifare con accanimento Francesco Gabbani (derubato), Ermal Meta (derubato), oltre che gli stessi Mahmood e Diodato, che nelle ultime edizioni ci hanno fatto quasi sembrare un Paese accettabile. Anzi, si guarda Sanremo in ottica Eurovision, e si cova il sogno di portarci proprio Achille Lauro.

Ferrell è rimasto così estasiato dall’evento che ha deciso di scrivere la storia dei Fire Saga, improbabile duo islandese che, grazie a un singolare susseguirsi di eventi tra cui l’esplosione della barca con tutti gli altri contendenti, riesce a classificarsi per la finale di Edimburgo. Interpreta Lars Erickssong, cantante ultracinquantenne che sogna di vincere il contest sin da quando, bambino, ha visto gli Abba esibirsi sulle note di “Waterloo”, mentre Rachel McAdams è la dolce Sigrit Ericksdottir, sua spalla che si rivelerà essere la vera star. C’è anche anche Dan Stevens, nei panni del tenore-popstar russo Alexander Lemtov, non tanto segretamente gay e probabilmente il personaggio che meglio rappresenta lo spirito dell’Eurovision, e una lunga serie di cameo che comprende Conchita Wurst, Salvador Sobral, Loreen, Alexander Rybak, Jamala, Netta, ex concorrenti e vincitori, e pure Demi Lovato.

Sebbene ci siano alcune scene davvero divertenti – e altre addirittura commoventi, grazie a un Pierce Brosnan in versione padre pescatore – il film resta piatto e soprattuto forzato, ma non nel senso spavaldamente bizzarro che sarebbe consono alla manifestazione. La comicità surreale di Ferrell trova lo spazio per alcuni sketch riusciti, a partire dall’intro “Volcano Man” fino alla disastrosa esibizione di “Double Trouble” con ruota (omaggio all’indimenticata Mariya Yaremchuk, concorrente dell’Ucraina nel 2014), ma non si capisce bene dove voglia andare a parare. A parte gli errori fattuali, qui raccolti da qualche fan di vecchia data e molto indispettito della Bbc – perché Edimburgo sembra finta? Perché nessuno rispetta le regole? Perché Jon Kortajarena è finito a fare l’host? – quello di Ferrell «è un film strano, che ha sbagliato tono», come ha scritto Peter Bradshaw sul Guardian. Il regista si è infatti molto preoccupato di non offendere nessuno, come ha spiegato su Vulture, e ha optato per un “affetto celebrativo corporate” (l’Eurovision è chiaramente coinvolto nella produzione) che però non scioglie il mistero del successo della manifestazione né restituisce appieno l’atmosfera dell’evento. Intanto ci si chiede se qualcuna delle canzoni del film verrà presa in considerazione agli Oscar, ma qui rimane sempre lo stesso dubbio: dov’è l’Italia? Ingiustamente snobbati anche questa volta.

Articoli Suggeriti
Sentimental Value è il film di tutti i padri che cercano di farsi accettare dalle figlie e di tutte le figlie che provano a perdonare i padri

Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.

Una mostra come Rejected è la prova che l’unica cosa più scandalosa della pornografia è la censura

Alla galleria Banquet di Milano, KINGS, duo composto da Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, porta una mostra che mescola desiderio, immagini, onestà, censura, pornografia e autodeterminazione.

Leggi anche ↓
Sentimental Value è il film di tutti i padri che cercano di farsi accettare dalle figlie e di tutte le figlie che provano a perdonare i padri

Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.

Una mostra come Rejected è la prova che l’unica cosa più scandalosa della pornografia è la censura

Alla galleria Banquet di Milano, KINGS, duo composto da Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, porta una mostra che mescola desiderio, immagini, onestà, censura, pornografia e autodeterminazione.

Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album

È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.

A sorpresa è uscito un nuovo trailer dell’Odissea di Nolan e sono tutti interdetti dalla scoperta che nel film c’è anche Travis Scott

E anche questa volta i fan si sono messi subito a litigare, anche se nessuno sa ancora che ruolo interpreta Scott nel film.

Sorry, baby è il miglior film sulla cosa peggiore che possa capitare a una donna

Il film di Eva Victor, apprezzatissimo prima al Sundance e poi a Cannes, è un raro e riuscito tentativo di raccontare il trauma senza mai mostrarlo. Ed è, soprattutto, una commovente professione di fede nella sorellanza.

Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie

E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.