Hype ↓
14:34 mercoledì 7 gennaio 2026
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.

WikiLeaks non accetta nuove indiscrezioni

18 Luglio 2011

Siete in possesso di “materiale censurato o a circolazione limitata che abbia un significato politico, etico, diplomatico o filosofico”? Se volete renderlo pubblico WikiLeaks fa per voi, come per altro la stessa creatura di Assange spiega candidamente nella pagina dedicata alle segnalazioni, una vera e propria submission guidelines come quelle che si trovano sui siti di molti media anglofoni.

Problema: al momento WikiLeaks ha chiuso il suo drop box. Quindi al momento non può essere trasmessa alcuna notizia riservata.

La pagina dedicata di wikileaks.org infatti ha pubblicato una nota in cui spiega:

Al momento WikiLeaks non sta accettando nuove segnalazioni a causa delle ristrutturazioni per il miglioramento del sito, mirati a renderlo sia più sicuro sia più user-friendly. Dal momento che non accetteremo nuove segnalazioni per tutta la durata della ristrutturazione, abbiamo anche temporaneamente chiuso la nostra chat di supporto per come fare una segnalazione. Prevediamo di riaprire il drop box elettronico e la chat di supporto nel prossimo futuro.

Che cosa si intenda, nell specifico, per “prossimo futuro” non è dato sapere. Nel frattempo, se avete materiale scottante da diffondere urgentemente, vi toccherà rivolgervi alla concorrenza. Qui trovate la pagina dei contatti di OpenLeaks. Gradito l’utilizzo di programmi di crittografia.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.