Hype ↓
20:06 mercoledì 3 giugno 2026
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.
Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.
Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.
La pregiatissima collezione di vini di Stalin verrà venduta per finanziare l’apertura di una scuola di enologia in Georgia Al suo interno sono conservate più di 40 mila bottiglie, in parte prese dalle cantine degli zar e in parte scelte personalmente da Stalin.
Il prossimo film di Alice Rohrwacher sarà un adattamento del Barone rampante di Italo Calvino La regista non ha fatto in tempo a finire le riprese di Three Incestuous Sisters che è già arrivato l'annuncio del suo prossimo progetto.

Il prossimo film di Paul Thomas Anderson potrebbe essere l’adattamento di Vineland di Thomas Pynchon

30 Gennaio 2024

Lo scorso 29 gennaio sono stati diffusi un video e alcune immagini provenienti dal set del nuovo film di Paul Thomas Anderson che avrà per protagonista Leonardo DiCaprio. Il materiale registrato da alcuni passanti nella città californiana di Eureka ha, secondo alcuni, confermato delle indiscrezioni secondo le quali il film sarà l’adattamento di Vineland, il romanzo del 1990 di Thomas Pynchon.  

Come riportato da World of Reel, l’aspetto del DiCaprio che vediamo recitare nel video combacia perfettamente con la descrizione che Pynchon fa di Zoyd Wheeler, uno dei protagonisti di Vineland: un hippie con un baffo “alla Frank Zappa” che si muove nervosamente fuori da un supermercato e utilizza un telefono a gettoni. In un altro video, si possono vedere le riprese di un inseguimento in auto della polizia e l’insegna di un negozio che recita “Y Mas, Mucho Mas”, tutti elementi che, secondo gli osservatori più attenti, suggeriscono che il film possa essere una trasposizione del romanzo.

Già in passato il regista californiano ha adattato Pynchon per il cinema (Vizio di forma, nel 2014) e in diverse occasioni ha tratto ispirazione dalla letteratura. È successo per Il Petroliere, liberamente tratto da Petrolio! di Upton Sinclair, e tra le “fonti” sulle quali ha basato The Master c’è anche V. dello stesso Pynchon. Come raccontavamo la scorsa settimana, sembra poi che PTA abbia, ultimamente, una curiosa predilezione per i lavori svolti in gran segreto. Le riprese del film continueranno per i prossimi i mesi in Texas e in Messico e, al momento, nessuno all’interno della produzione ha dato una conferma ufficiale rispetto all’ipotetico adattamento. 

Articoli Suggeriti
È in lavorazione un remake de Gli uccelli di Alfred Hitchcock

La protagonista sarà Sarah Snook (Shiv di Succession) e la produzione ha già annunciato grosse modifiche alla trama e all'ambientazione.

«Se esco da una mostra con un pensiero, l’arte ha fatto il suo lavoro»

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, collezionista e fondatrice della Fondazione che porta il suo nome, racconta trent'anni di arte contemporanea – e il sogno veneziano diventato realtà.