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09:34 domenica 9 agosto 2026
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.

Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese

Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.

16 Luglio 2026

Un consiglio per chi non sa cosa fare questo fine settimana ma vuole disperatamente allontanarsi dalla città e riscoprire la sensazione ormai dimenticata di vivere in un pianeta in cui esistono anche gli alberi e l’ombra e la frescura e la rilassatezza che ne conseguono. Se siete impegnati in questa disperata ricerca, il consiglio è questo: sabato 18 e domenica 19 luglio si terrà la prima edizione di un nuovo festival dedicato alla musica, al cibo e alla cultura palestinese. Il festival si chiama Metallic Memories e si tiene nell’azienda agricola Terrafranta, tra le colline attorno a Firenze.

Metallic Memories avrebbe dovuto tenersi in Cisgiordania, in realtà. I suoi curatori e organizzatori, il Palestinian Sound Archive/Majazz Project, lo avevano pensato come un evento palestinese da tenersi in Palestina. L’occupazione israeliana ha però vanificato il loro progetto, in questo momento in Cigiordania è semplicemente impossibile organizzare un festival culturale. A malincuore, il festival è stato dunque portato in Italia, in Toscana, a Firenze e infine a Terrafranta. Qui l’evento potrà prendere la forma che avrebbe dovuto avere in patria: due giorni di musica, cibo e cultura palestinese, appunto, offerti da una organizzazione culturale palestinese sempre più nota, riconosciuta e apprezzata.

Il Palestinian Sound Archive/Majazz Project è infatti una piattaforma con sede a Jenin che lavora al ritrovamento e alla conservazione di vinili, cassette e suoni rari della Palestina e della diaspora palestinese. Metallic Memories sarà la sua prima volta in Italia – al festival si potrà comprare anche il merchandise, una delle principali fonti di finanziamento del progetto –, un esordio condiviso con l’etichetta Haifa Mediteranos (MEDS), dedicata a musica elettronica sperimentale e sintetizzatori modulari.

Ma non di sola musica vive l’uomo, quindi eccoci a parlare anche di cibo: per i due giorni del festival si potrà gustare cibo di strada palestinese preparato dallo chef Rokh, anche lui di Jenin. Per il vino, la scelta è ricaduta su vini naturali di produttori locali. Tutte le informazioni e il programma completo lo trovate qui e qui.

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