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11:23 venerdì 13 marzo 2026
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.
Le persone stanno scrivendo pessime recensioni di un hotel di lusso di Dubai perché ci cadono i missili vicino Le iniziali e autentiche lamentele degli ospiti della struttura sono presto degenerate in una marea di commenti lasciati da troll di tutto il mondo, che infatti sono stati tutti prontamente rimossi.
La sicurezza agli Oscar quest’anno è stata molto rafforzata per paura di un attacco di droni iraniani Secondo l'FBI il rischio è reale, perciò l'Academy è stata costretta a correre ai ripari a poche ore dalla cerimonia.
C’è voluta la minaccia dei droni iraniani perché l’Ue si accorgesse che gran parte dei suoi bunker sono inutilizzabili Italia, Francia e Spagna ne hanno pochi, la Germania ne ha solo per lo 0,5 per cento della popolazione, l'Olanda praticamente non ne ha. Si salva solo la Finlandia.
C’è una nuova borsa di studio per chi non può permettersi un corso di scrittura creativa Si chiama "Arrivare a fine mese", sarà organizzata dall'agente Arianna Miazzo con il supporto della scuola di scrittura Belleville, e possono richiederla tutti coloro che hanno un Isee inferiore ai 30 mila euro annui.
Renè Redzepi si è dimesso dal Noma, dopo decine di accuse da parte di ex dipendenti e la perdita di diversi sponsor Lo ha fatto con un video strappalacrime su Instagram, ammettendo le sue responsabilità per anni di abusi e violenze ai danni dei suoi dipendenti.
Sembra proprio che Billie Eilish farà il suo debutto da attrice interpretando la protagonista nell’adattamento di La campana di vetro di Sylvia Plath Sarà Esther Greenwood nel film tratto da uno dei classici della sad girl literature: a dirigerlo dovrebbe essere la regista premio Oscar Sarah Polley.
L’unico Paese entusiasta della decisione di riammettere la Russia alla Biennale di Venezia è la Russia Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.

Anche Denis Villeneuve ha scritto un articolo per criticare la Warner Bros.

14 Dicembre 2020

Nei primi giorni che hanno seguito gli attacchi di Christopher Nolan alla Warner Bros. per la decisione della casa di distribuire i più attesi film del 2021 anche in streaming (almeno negli Stati Uniti), si erano ipotizzate reazioni simili da parte degli altri registi coinvolti, come Denis Villeneuve, il cui Dune, rimandato innumerevoli volte, fa parte della lista dei grandi blockbuster che verranno trasmessi anche su HBO Max. Proprio Villeneuve ha scritto un articolo per Variety che è una lunga presa di posizione nei confronti della Warner Bros, colpevole di aver «probabilmente già ucciso Dune», secondo il regista il suo miglior film di sempre.

Villeneuve ha scritto che secondo lui la società AT&T, che controlla Warner Bros., ha mostrato di non avere «nessun amore per il cinema, e nemmeno per i suoi spettatori», ma di pensare unicamente «alla sua sopravvivenza in borsa», a costo di sacrificare i film del 2021 pur di salvare Hbo Max, un servizio di streaming che fino a questo momento negli Usa è stato un fallimento (lo stesso Nolan lo aveva definito «il peggior servizio di sempre»). Villeneuve ha aggiunto che i servizi di streaming «sono una forza positiva e potente nell’ecosistema cinematografico e televisivo», spiegando però sia bene che gli spettatori sappiano che «lo streaming da solo non può sostenere l’industria cinematografica così come la conoscevamo prima del Covid-19». Così facendo il suo stesso Dune non otterrà mai buoni risultati economici, ha scritto, «anche perché alla fine trionferà la pirateria».

Sostenitore dell’esperienza in sala, come Nolan, Villeneuve ha spiegato che Dune in particolare è un film pensato per il cinema e che avrebbe preferito venisse distribuito solo in sala nell’ottobre 2021, come era stato anticipatamente annunciato. «Credo fermamente che il futuro del cinema sarà sul grande schermo. Sin dall’alba dei tempi, gli esseri umani hanno mostrato di avere profondamente bisogno di esperienze di narrazione comune», ha concluso: «Il cinema sul grande schermo è più di un business, è una forma d’arte che unisce le persone, celebra l’umanità, aumenta la nostra empatia reciproca: è una delle ultime esperienze artistiche collettive che “condividiamo” come esseri umani».

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