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12:13 lunedì 4 maggio 2026
Tolti gli Stati Uniti, l’Italia è il Paese in cui Il Diavolo veste Prada 2 sta incassando di più in tutto il mondo Il film sta infrangendo record su record al botteghino italiano: ha già superato il milione di presenze in un solo fine settimana di programmazione.
Si è svolta in Colombia la prima conferenza dei Paesi che vogliono abbandonare per sempre i combustibili fossili Vi hanno preso parte 57 Paesi (compresa, a sorpresa, l'Italia). L'obiettivo è liberarsi della dipendenza dal fossile immediatamente.
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data center per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.

Anche Denis Villeneuve ha scritto un articolo per criticare la Warner Bros.

14 Dicembre 2020

Nei primi giorni che hanno seguito gli attacchi di Christopher Nolan alla Warner Bros. per la decisione della casa di distribuire i più attesi film del 2021 anche in streaming (almeno negli Stati Uniti), si erano ipotizzate reazioni simili da parte degli altri registi coinvolti, come Denis Villeneuve, il cui Dune, rimandato innumerevoli volte, fa parte della lista dei grandi blockbuster che verranno trasmessi anche su HBO Max. Proprio Villeneuve ha scritto un articolo per Variety che è una lunga presa di posizione nei confronti della Warner Bros, colpevole di aver «probabilmente già ucciso Dune», secondo il regista il suo miglior film di sempre.

Villeneuve ha scritto che secondo lui la società AT&T, che controlla Warner Bros., ha mostrato di non avere «nessun amore per il cinema, e nemmeno per i suoi spettatori», ma di pensare unicamente «alla sua sopravvivenza in borsa», a costo di sacrificare i film del 2021 pur di salvare Hbo Max, un servizio di streaming che fino a questo momento negli Usa è stato un fallimento (lo stesso Nolan lo aveva definito «il peggior servizio di sempre»). Villeneuve ha aggiunto che i servizi di streaming «sono una forza positiva e potente nell’ecosistema cinematografico e televisivo», spiegando però sia bene che gli spettatori sappiano che «lo streaming da solo non può sostenere l’industria cinematografica così come la conoscevamo prima del Covid-19». Così facendo il suo stesso Dune non otterrà mai buoni risultati economici, ha scritto, «anche perché alla fine trionferà la pirateria».

Sostenitore dell’esperienza in sala, come Nolan, Villeneuve ha spiegato che Dune in particolare è un film pensato per il cinema e che avrebbe preferito venisse distribuito solo in sala nell’ottobre 2021, come era stato anticipatamente annunciato. «Credo fermamente che il futuro del cinema sarà sul grande schermo. Sin dall’alba dei tempi, gli esseri umani hanno mostrato di avere profondamente bisogno di esperienze di narrazione comune», ha concluso: «Il cinema sul grande schermo è più di un business, è una forma d’arte che unisce le persone, celebra l’umanità, aumenta la nostra empatia reciproca: è una delle ultime esperienze artistiche collettive che “condividiamo” come esseri umani».

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