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Miley Cyrus è diventata la prima celebrity a fare da testimonial a Maison Margiela La campagna scattata da Paolo Roversi è una rivoluzione nella storia del brand.
Andrea Laszlo De Simone ha rivelato la data d’uscita e la copertina del suo nuovo album, Una lunghissima ombra Lo ha fatto con un post su Instagram in cui ha pubblicato anche la tracklist completa del disco.
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C’è grande attesa attorno a The Voice of Hind Rajab, il film che potrebbe essere la sorpresa di questa Mostra del cinema Per i nomi che lo producono, per il regista che lo dirige e soprattutto per la storia vera che racconta: quella di una bambina di 6 anni, morta a Gaza.
La stylist di Julia Roberts non vuole rivelare il brand del cardigan con la faccia di Luca Guadagnino Il misterioso cardigan indossato dall'attrice al suo arrivo a Venezia è già diventato l'oggetto del desiderio della Mostra del Cinema.
In Corea del Sud è stata approvata una legge che vieta l’uso dello smartphone a scuola a tutti gli studenti È una delle più restrittive del mondo ed è stata approvata dal Parlamento con una larga maggioranza bipartisan.

In Turchia ci sono proteste e arresti per una vignetta su Maometto pubblicata da un giornale satirico

Almeno, secondo le autorità e i manifestanti la vignetta ritrarrebbe il profeta, ma il direttore del giornale ha spiegato che non è affatto così.

01 Luglio 2025

Dopo lunghe ore di proteste e diverse cariche, la polizia è riuscita a disperdere la folla che si era riversata per le strade di Istabul ieri sera, lunedì 30 giugno. A scatenare la protesta è stata la notizia della pubblicazione di una vignetta satirica che ritraeva e derideva il profeta Maometto, sulla storica rivista satirica turca LeMan. Quando si è sparsa la voce, alcuni manifestanti hanno anche compiuto atti di vandalismo contro un bar frequentato dalla redazione della rivista. La vignetta, stando alle ricostruzioni fin qui, è quella che vedete qui sotto.

A rendere ancora più incredibile questa storia è il fatto che, secondo le ricostruzioni giornalistiche, si è trattato di un “equivoco”. Il disegno infatti ritrae un uomo musulmano, presumibilmente palestinese, ucciso dai raid israeliani a Gaza, a cui il disegnatore ha dato il nome fittizio (e comunissimo nei Paesi musulmani, 200 milioni di persone nel mondo si chiamano così) di Muhammad. L’omonimia con il profeta è bastata a far scoppiare non solo le proteste ma anche la repressione della polizia: poche ore dopo l’inizio delle violenze, infatti, le forze dell’ordine hanno preso in custodia il vignettista reo di aver disegnato la scenetta e il designer che l’ha impaginata all’interno dell’ultimo numero di LeMan. Il ministro degli Interni Ali Yerlikaya ha confermato che entrambi saranno processati. 

Il direttore della testata Tuncay Akgun ha spiegato a diversi giornali europei che hanno ricostruito e seguito la vicenda che la vignetta «ha nulla a che vedere con il profeta Maometto. Non correremmo mai un simile rischio.» Il giornale infatti ha già subito diversi attacchi in passato, per esempio quando si è schierato dalla parte dei colleghi francesi di Charlie Hebdo dopo l’assalto alla sua redazione nel 2015. Le autorità turche però sembrano rimanere dell’idea che LeMan stesse irridendo il profeta e i «sacri valori della società turca», condannando pubblicamente il giornale.

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