Il film è uscito nel 2021, ma Guzzanti lo ha pubblicato adesso online perché vuole «far conoscere questa realtà prima che sia troppo tardi», cioè prima che arrivi lo sgombero.
Vermiglio di Maura Delpero è candidato al Golden Globe per il Miglior film in lingua straniera
La stagione dei premi è entrata nel vivo, tutte le candidature e cerimonie delle prossime settimane sono tappe lungo la strada che porta alla notte del 3 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles. Per Maura Delpero questo è solo un primo indizio, ma tant’è: Vermiglio negli Stati Uniti è piaciuto abbastanza da essere candidato ai prossimi Golden Globe nella categoria Miglior film in lingua straniera. Gli altri film candidati al premio sono: Emilia Perez di Jacques Audiard (Francia, per il momento dato per favoritissimo); All We Imagine as Light di Payal Kapadiya (India); The Girl with the Needle di Magnus von Horn; I’m Still Here di Walter Salles (Brasile), The Seed of the Sacred Fig di Mohammad Rasoulof (Germania). Il vincitore del premio lo scopriremo il 5 gennaio.
Tutte le candidature le trovate qui, sul sito dei Golden Globe. Non ci sono sorprese in praticamente nessuna delle categorie né cinematografiche né televisive, tranne una: Isabella Rossellini, candidata al premio per la Miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione in Conclave (che in Italia esce il 19 dicembre). Anche per lei questo è un primo passo verso una nomination all’Oscar nella stessa categoria. Nel suo caso, però, una vittoria ai Golden Globe o una candidatura agli Academy Award sarebbe persino più sorprendente che per Delpero e Vermiglio: non capita spesso, infatti, che un’attrice venga candidato o addirittura premiata per un’interpretazione lunga appena sette minuti.
Il nuovo, attesissimo, criticatissimo film di Kristoffer Borgli, con protagonisti Robert Pattinson e Zendaya, parte da una dilemma morale assai intrigante. Il problema è che in nessun momento del film quel dilemma viene affrontato davvero.
La discussione, come sempre capita in Italia, è degenerata nell'ennesimo scontro tra destra e sinistra. Ma quello che è successo racconta in realtà il labirinto in cui tocca entrare per produrre un film in Italia oggi. Labirinto dal quale, certe volte, non si esce.