È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
Anche il Vaticano ha la sua mascotte anime
Esiste un’estetica più egemone di quella che riesce a influenzare un’istituzione vecchia più di duemila anni? La domanda è retorica e la risposta è no: oggi sappiamo che non c’è un’estetica più egemone di quella degli anime e dei manga e la prova ci arriva da una fonte insospettabile: il Vaticano. Per celebrare l’imminente Giubileo, e nel tentativo disperato di catturare i cuori e le menti dei bambini cresciuti con gli anime, il Vaticano ha svelato Luce, la nuova mascotte dell’anno giubilare.
L’arcivescovo Rino Fisichella, l’organizzatore principale del giubileo, spera che Luce aiuti a diffondere il messaggio evangelico di speranza ai bambini cresciuti con Dragon Ball Z. Ciliegina sulla torta, Luce farà il suo debutto ufficiale al Lucca Comics & Games la prima settimana di novembre.

Il Vaticano ha commissionato l’impresa all’artista pop italiano di fama mondiale Simone Legno, creatore del marchio tokidoki. La Chiesa afferma che Luce è «progettata per incarnare il pellegrinaggio cattolico, il viaggio della vita e le sfide affrontate lungo il cammino». Le conchiglie nei suoi occhi simboleggiano il Cammino di Santiago, un famoso pellegrinaggio. I suoi stivali sporchi di fango, la giacca antipioggia e il bastone per camminare dovrebbero simboleggiare il “viaggio attraverso le tempeste della vita”.
Oggi è il giorno in cui Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, fa il suo esordio sul palco dell'Eurovision. È l'ultimo capitolo di una vita che vale un romanzo, attraversa oceani e continenti, unisce New York e Napoli, sopravvive a polemiche e fallimenti. Fino al trionfo.
A tendere, entrambi i generi finiranno per assomigliare sempre più alla musica pop. Secondo i ricercatori, è una sorta di meccanismo di sopravvivenza fatto scattare da internet.
Candidato come Miglior attore protagonista per Le città di pianura, Capovilla si è dimostrato piuttosto insofferente al discorso di Giuli. Ma non è stato il solo.
L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.