L'errore è stato corretto abbastanza velocemente. Ma non abbastanza per evitare ore di scherno sui social.
Anche il Vaticano ha la sua mascotte anime
Esiste un’estetica più egemone di quella che riesce a influenzare un’istituzione vecchia più di duemila anni? La domanda è retorica e la risposta è no: oggi sappiamo che non c’è un’estetica più egemone di quella degli anime e dei manga e la prova ci arriva da una fonte insospettabile: il Vaticano. Per celebrare l’imminente Giubileo, e nel tentativo disperato di catturare i cuori e le menti dei bambini cresciuti con gli anime, il Vaticano ha svelato Luce, la nuova mascotte dell’anno giubilare.
L’arcivescovo Rino Fisichella, l’organizzatore principale del giubileo, spera che Luce aiuti a diffondere il messaggio evangelico di speranza ai bambini cresciuti con Dragon Ball Z. Ciliegina sulla torta, Luce farà il suo debutto ufficiale al Lucca Comics & Games la prima settimana di novembre.

Il Vaticano ha commissionato l’impresa all’artista pop italiano di fama mondiale Simone Legno, creatore del marchio tokidoki. La Chiesa afferma che Luce è «progettata per incarnare il pellegrinaggio cattolico, il viaggio della vita e le sfide affrontate lungo il cammino». Le conchiglie nei suoi occhi simboleggiano il Cammino di Santiago, un famoso pellegrinaggio. I suoi stivali sporchi di fango, la giacca antipioggia e il bastone per camminare dovrebbero simboleggiare il “viaggio attraverso le tempeste della vita”.
La prima serata del Festival è passata senza infamia e senza lode, tra diverse canzoni dimenticabili e pochi (per fortuna) siparietti imbarazzanti. Una certezza però ce l'abbiamo: Sanremo è tornato a essere una tradizione, noiosetta come tutte le tradizioni.
Era l'unico episodio di una serie tv ad aver mai raggiunto quel traguardo. Che ora è andato perso per colpa della "bellicosità" del suo fandom.
Nelle loro intenzioni, il video voleva essere un invito ad adottare uno stile di vita sano. A giudicare dalle reazioni, il messaggio non è passato granché.