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20:25 mercoledì 13 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Ci sono dei content creator che sono rimasti in Florida per fare contenuti sull’uragano

10 Ottobre 2024

Il 9 ottobre, alcune ore prima dell’arrivo in Florida dell’uragano Milton, il New York Magazine ha pubblicato un’intervista a Caroline Calloway, influencer, content creator, scrittrice e, prima di tutto, scammer (se vi state chiedendo chi diavolo sia, qui parlavamo dell’articolo virale, scritto dalla sua ex amica, che la fece diventare tale). Calloway ha prontamente ricondiviso l’articolo sul suo profilo da più di mezzo milione di follower, ricevendo praticamente solo insulti: nell’intervista, infatti, parla della sua decisione di non lasciare Sarasota e restare invece ad aspettare l’uragano nel suo appartamento con vetrate panoramiche affacciato sull’oceano, di fatto sfidando la morte e ignorando del tutto l’ordine di evacuazione che ha coinvolto circa 6 milioni di persone. Come molti commentatori puntualizzano, Calloway – che intanto ne sta approfittando per spingere i suoi libri nelle sue storie Instagram («se davvero morirò a causa dell’uragano i prezzi dei miei libri aumenteranno, quindi ordinali adesso a questo link!») – non mette a repentaglio soltanto la sua vita (e quella dei suoi gatti) ma anche quella di chi sarà costretto a cercare di salvarla se dovesse succedere qualcosa.

In realtà, come ha fatto notare su X la giornalista Rebecca Jennings, e come si sottolinea in questo articolo di Forbes, che elenca diversi casi, Caroline Calloway non è affatto l’unica influencer che ha pensato di monetizzare reinventandosi reporter dall’occhio del ciclone: sono un bel po’, infatti, i content creator che hanno deciso di ignorare l’ordine di evacuazione e approfittare di questa occasione d’oro per accumulare follower, engagement, visualizzazioni, e nei casi delle live su TikTok, anche donazioni istantanee. Viene da immaginare uno scenario distopico: forse, nel futuro, gli influencer promuoveranno sieri e venderanno libri di self-help direttamente davanti agli incendi e in mezzo ai tornado causati dal riscaldamento climatico, un po’ come l’anno scorso Luis Sal recensiva croissant nel mezzo delle violente proteste di Parigi, in un video che accumulò 14 milioni di visualizzazioni.

Milton era stato inizialmente classificato come un uragano di categoria 5, la più alta sulla scala Saffir-Simpson usata per l’intensità degli uragani, ma quando è arrivato sulle coste della Florida si era un po’ indebolito, fino a raggiungere la categoria 2. I meteorologi hanno comunque avvertito che, nonostante la riclassificazione, Milton resta un uragano potenzialmente devastante. Pare infatti che abbia già causato grossi danni e inondazioni, con quasi 3 milioni di case senza elettricità e diversi morti. Un disastro ambientale che arriva a pochi giorni dal passaggio della tempesta Helene nel sud degli Stati Uniti, dove ha provocato gravissimi danni e la morte di oltre 200 persone.

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