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22:21 mercoledì 15 luglio 2026
Nel Regno Unito si sono accorti che 9 bestseller su 10 hanno una cosa in comune: una donna che viene uccisa da un uomo Per la precisione, l'84 per cento dei libri più acquistati racconta una storia che comprende una donna che viene uccisa da un uomo.
Peppa Pig ha rivelato a Pitchfork cosa pensa delle popstar e una popstar in particolare non l’ha presa bene È la stessa popstar che sette anni fa espresse una controversa opinione su Peppa Pig. Evidentemente, i maiali hanno la memoria lunga.
Qualcuno sta lasciando dei campioni di droga “omaggio” nelle cassette della posta di Berlino Se hai una casa a Berlino potresti trovarti recapitato un pacchetto contenente cocaina, ketamina, ecstasy, erba o hashish. Che tu lo voglia o meno.
Nel primo trailer The Shards c’è tutto quello che ci si aspetta da una serie di Ryan Murphy tratta da un romanzo di Bret Easton Ellis: giovani bellocci, sesso, droga e «una bella storia di formazione» La serie arriverà in Italia il 6 agosto, sarà disponibile su Disney+, avrà dieci episodi che usciranno uno alla settimana, il giovedì.
È stato creato un archivio online che raccoglie e fa ascoltare le radio digitali indipendenti di tutto il mondo Si chiama Community Radio Index, per il momento raccoglie 300 stazioni e ce ne sono anche un bel po' italiane.
Tende improvvisate, alberi finti, giungle mobili e tutte le altre stranezze contenute nel piano nazionale anticaldo in Olanda L'unica vera soluzione a lungo termine presente nel piano, però, resta investire negli spazi verdi, in parchi e giardini pubblici.
Gli scienziati hanno trovato un nuovo tipo di zucchero nello spazio profondo e questa scoperta potrebbe aiutarci a capire l’origine della vita sulla Terra Si chiama eritrulosio ed è lo stesso zucchero che si trova nei lamponi, nel mais e negli autoabbronzanti.
Dal primo trailer di Digger, una cosa si capisce chiaramente: anche Alejandro González Iñárritu non ne può più dei miliardari Nel film Tom Cruise interpreta anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe. Più chiaro di così.

È già sicuro che l’uragano Melissa sarà la tempesta più forte dell’anno

Si muove con lentezza e questo non fa che renderlo ancora più devastante: i suoi venti hanno raggiunto la velocità di 250 km/h.

28 Ottobre 2025

Gli esperti lo descrivono come un uragano lento, che si muove con la stessa velocità di una persona che sta facendo una passeggiata. L’uragano Melissa percorre appena sette chilometri all’ora e non sembra intenzionato ad accelerare. Potrebbe sembrare una buona notizia, dato che questa lentezza dovrebbe dare alle persone che vivono ai Caraibi, soprattutto in Giamaica e a Cuba, il tempo necessario a evacuare o a trovare riparo. Invece gli esperti interpellati da Al Jazeera spiegano che la lentezza di Melissa lo renderà ancora più pericoloso: avrà tutto il tempo di travolgere la Jamaica con le sue potentissime raffiche di vento e le piogge torrenziali, “fermandosi” nelle zone interessate più di un uragano medio, causando ancora più danni.

Melissa è un uragano di grado cinque nella scala Saffir-Simpson, che misura la pericolosità di questi fenomeni meteorologici: si muove lentamente lungo il suo percorso, ma i suoi venti superano la velocità di 250 chilometri orari. Sono dunque in grado, con relativa facilità, di sradicare piante e sollevare non solo tetti, ma interi edifici e veicoli, scagliandoli a centinaia di metri di distanza. Inoltre Melissa è carico di pioggia, il che vuol dire che può scaricare su piccole porzioni di territorio ingentissime quantità di acqua in pochi minuti, causando allagamenti e addirittura inondazioni.

Mentre i meteorologi hanno già confermato che per la Giamaica Melissa sarà l’uragano più devastante del secolo, la comunità scientifica sta cercando di capire gli ulteriori sviluppi della tempesta più forte dell’anno. Nelle scorse ore, un aereo dell’aeronautica statunitense ha attraversato il centro dell’uragano, scoprendo che si sta verificando il raro “effetto stadio”: nel cosiddetto occhio del ciclone si sono ammassate così tante nubi che l’effetto è proprio quello di una sorta di gigantesco anfiteatro fatto di nuvole bianchissime. Uragani lenti ma violentissimi come Melissa stanno purtroppo diventando sempre più frequenti: gli esperti pensano che questo generalizzato “rallentamento” nella velocità di movimento di questi fenomeni possa essere collegato al cambiamento climatico.  

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