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11:04 lunedì 1 giugno 2026
Netanyahu ha detto apertamente di aver ordinato all’IDF di occupare almeno il 70 per cento della Striscia di Gaza Questo nonostante sia formalmente in vigore un cessate il fuoco che già garantiva a Israele il controllo sul 53 per cento della Striscia.
In Toy Story 5 c’è anche Bad Bunny e si è scoperto che interpreta il personaggio Fetta di pizza con occhiali Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».
C’è un tracker di voli aerei che segue solo i voli sui quali c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto Variazioni di altitudine, turbolenze, manovre inaspettate, rotte sbagliate: tutto quello che non vorremmo succedesse mai in volto, a portata di clic.
Il Tribeca è il primo grande festival al mondo a inserire in concorso un film fatto interamente con l’AI Dreams of Violets racconta le proteste in Iran del gennaio 2026, è costato 2 mila dollari ed è stato realizzato in tre mesi usando solo AI.
La nuova campagna di Jacquemus è un documentario su una giornata in compagnia di Pamela Anderson e dei suoi due figli Si intitola A Day With Pamela and Her Sons e ci sono i figli di Pamela Anderson che la prendono molto in giro.
C’è una proposta di legge di iniziativa popolare per tassare i grandi patrimoni anche in Italia Si tratta di un'imposta progressiva sui patrimoni superiori a 2 milioni di euro, che interesserebbe solo l'1 per cento della popolazione.
Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.

È già sicuro che l’uragano Melissa sarà la tempesta più forte dell’anno

Si muove con lentezza e questo non fa che renderlo ancora più devastante: i suoi venti hanno raggiunto la velocità di 250 km/h.

28 Ottobre 2025

Gli esperti lo descrivono come un uragano lento, che si muove con la stessa velocità di una persona che sta facendo una passeggiata. L’uragano Melissa percorre appena sette chilometri all’ora e non sembra intenzionato ad accelerare. Potrebbe sembrare una buona notizia, dato che questa lentezza dovrebbe dare alle persone che vivono ai Caraibi, soprattutto in Giamaica e a Cuba, il tempo necessario a evacuare o a trovare riparo. Invece gli esperti interpellati da Al Jazeera spiegano che la lentezza di Melissa lo renderà ancora più pericoloso: avrà tutto il tempo di travolgere la Jamaica con le sue potentissime raffiche di vento e le piogge torrenziali, “fermandosi” nelle zone interessate più di un uragano medio, causando ancora più danni.

Melissa è un uragano di grado cinque nella scala Saffir-Simpson, che misura la pericolosità di questi fenomeni meteorologici: si muove lentamente lungo il suo percorso, ma i suoi venti superano la velocità di 250 chilometri orari. Sono dunque in grado, con relativa facilità, di sradicare piante e sollevare non solo tetti, ma interi edifici e veicoli, scagliandoli a centinaia di metri di distanza. Inoltre Melissa è carico di pioggia, il che vuol dire che può scaricare su piccole porzioni di territorio ingentissime quantità di acqua in pochi minuti, causando allagamenti e addirittura inondazioni.

Mentre i meteorologi hanno già confermato che per la Giamaica Melissa sarà l’uragano più devastante del secolo, la comunità scientifica sta cercando di capire gli ulteriori sviluppi della tempesta più forte dell’anno. Nelle scorse ore, un aereo dell’aeronautica statunitense ha attraversato il centro dell’uragano, scoprendo che si sta verificando il raro “effetto stadio”: nel cosiddetto occhio del ciclone si sono ammassate così tante nubi che l’effetto è proprio quello di una sorta di gigantesco anfiteatro fatto di nuvole bianchissime. Uragani lenti ma violentissimi come Melissa stanno purtroppo diventando sempre più frequenti: gli esperti pensano che questo generalizzato “rallentamento” nella velocità di movimento di questi fenomeni possa essere collegato al cambiamento climatico.  

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