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01:21 giovedì 23 luglio 2026
Il presidente dei Marvel Studios ha detto che Adam Driver lo chiama spesso per dirgli che non ha nessuna intenzione di fare un film Marvel Lo ha detto Kevin Feige in persona: lui e Driver si sentono regolarmente su Zoom e Driver gli dà sempre la stessa risposta, cioè no.
Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.
Un generale iraniano ha detto che l’Iran si bombarderà da solo pur di non farsi invadere e occupare dagli Usa Lo ha dichiarato alla tv di Stato iraniana il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, secondo il quale «questa è la logica della guerra».
Il Comune di Barcellona ha eliminato il bike sharing privato perché le persone abbandonavano sempre le bici in mezzo alla strada e non pagavano mai le multe Spariranno dalle strade 4500 bici delle flotte private. Ma resteranno 8 mila del servizio di bike sharing fornito dal Comune stesso.

È già sicuro che l’uragano Melissa sarà la tempesta più forte dell’anno

Si muove con lentezza e questo non fa che renderlo ancora più devastante: i suoi venti hanno raggiunto la velocità di 250 km/h.

28 Ottobre 2025

Gli esperti lo descrivono come un uragano lento, che si muove con la stessa velocità di una persona che sta facendo una passeggiata. L’uragano Melissa percorre appena sette chilometri all’ora e non sembra intenzionato ad accelerare. Potrebbe sembrare una buona notizia, dato che questa lentezza dovrebbe dare alle persone che vivono ai Caraibi, soprattutto in Giamaica e a Cuba, il tempo necessario a evacuare o a trovare riparo. Invece gli esperti interpellati da Al Jazeera spiegano che la lentezza di Melissa lo renderà ancora più pericoloso: avrà tutto il tempo di travolgere la Jamaica con le sue potentissime raffiche di vento e le piogge torrenziali, “fermandosi” nelle zone interessate più di un uragano medio, causando ancora più danni.

Melissa è un uragano di grado cinque nella scala Saffir-Simpson, che misura la pericolosità di questi fenomeni meteorologici: si muove lentamente lungo il suo percorso, ma i suoi venti superano la velocità di 250 chilometri orari. Sono dunque in grado, con relativa facilità, di sradicare piante e sollevare non solo tetti, ma interi edifici e veicoli, scagliandoli a centinaia di metri di distanza. Inoltre Melissa è carico di pioggia, il che vuol dire che può scaricare su piccole porzioni di territorio ingentissime quantità di acqua in pochi minuti, causando allagamenti e addirittura inondazioni.

Mentre i meteorologi hanno già confermato che per la Giamaica Melissa sarà l’uragano più devastante del secolo, la comunità scientifica sta cercando di capire gli ulteriori sviluppi della tempesta più forte dell’anno. Nelle scorse ore, un aereo dell’aeronautica statunitense ha attraversato il centro dell’uragano, scoprendo che si sta verificando il raro “effetto stadio”: nel cosiddetto occhio del ciclone si sono ammassate così tante nubi che l’effetto è proprio quello di una sorta di gigantesco anfiteatro fatto di nuvole bianchissime. Uragani lenti ma violentissimi come Melissa stanno purtroppo diventando sempre più frequenti: gli esperti pensano che questo generalizzato “rallentamento” nella velocità di movimento di questi fenomeni possa essere collegato al cambiamento climatico.  

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