Dopo 20 anni di emergenza ecologica, gli abitanti di questo territorio speravano che fosse arrivato il momento delle bonifiche. Si ritrovano invece con una nuova fabbrica che produce materiale esplosivo. E con un nuovo, ennesimo movimento di protesta.
Un uomo in Cile è sparito dopo aver avuto per sbaglio uno stipendio 337 volte più alto
Un impiegato dell’impresa cilena Consorcio Industrial de Alimentos una mattina si sveglia e, come molti lavoratori in tutto il mondo sono soliti fare, controlla attraverso l’home banking che l’azienda si sia ricordata anche questo mese di pagargli lo stipendio. L’uomo si aspetta la solita cifra: 500 mila pesos, più o meno 500 euro. Sul suo conto trova, però, 165 milioni di pesos, una cifra pari a 337 volte il suo salario. Quando riceve la telefonata da parte dell’amministrazione aziendale che lo avverte dell’errore, l’uomo accetta immediatamente di restituire tutti i soldi in più che per sbaglio si è ritrovato sul conto in banca. L’amministrazione lo ringrazia per l’onestà e la disponibilità e gli dà appuntamento per il giorno dopo, per spiegargli i dettagli del trasferimento dell’ingente somma da un conto corrente all’altro. Il giorno dopo, però, l’uomo presenta le sue dimissioni via mail, come Keyser Söze in I soliti sospetti, semplicemente sparisce. Ovviamente portando con sé i 165 e rotti milioni di pesos.
Secondo il quotidiano economico cileno Diario Financiario, tutto sarebbe avvenuto tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Gli ultimi contatti tra l’azienda e l’ormai ex dipendente risalgono al 2 giugno, quando l’uomo aveva detto ai suoi datori di lavoro di essere diretto in banca, per farsi aiutare dal suo istituto di credito a capire come fare a restituire l’improvviso patrimonio. Da quell’ultima telefonata, però, l’uomo è sparito: in banca, a quanto pare, ci è andato per ritirare tutti i soldi presenti sul suo conto, fino all’ultimo pesos. Dopo aver concluso l’operazione, ha avuto la premura di interrompere ufficialmente il suo rapporto lavorativo con il Consorcio Industrial de Alimentos, inviando una formale lettera di dimissioni. Al momento, nessuno sa che fine abbia fatto l’uomo. Al Consorcio non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia.
Dopo 20 anni di emergenza ecologica, gli abitanti di questo territorio speravano che fosse arrivato il momento delle bonifiche. Si ritrovano invece con una nuova fabbrica che produce materiale esplosivo. E con un nuovo, ennesimo movimento di protesta.
Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Nature Communications: meno del 15 per cento dei cittadini europei ha un accesso adeguato al verde. Nella situazione peggiore, ovviamente, ci sono i cittadini più poveri.