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06:31 lunedì 8 giugno 2026
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.

Uniqlo ha fatto causa a Shein per aver copiato la sua borsa virale

17 Gennaio 2024

Lo scorso martedì la multinazionale giapponese Fast Retailing, proprietaria di Uniqlo, ha annunciato di aver fatto causa a Shein ed altre due aziende affiliate con l’accusa di aver venduto una copia della sua celebre mini borsa a tracolla.  Come raccontato lo scorso anno su Industry, la borsa a tracolla di Uniqlo, conosciuta come “moon bag”, “banana bag” o ancora “Mary Poppins bag”, era diventata virale nel corso del 2022 per la sua versatilità e per la sua sorprendente capienza, oltre che per il prezzo decisamente contenuto (poco meno di 20 dollari negli Stati Uniti, e 15 euro in Italia). Una lunga serie di sold-out e attesissimi re-stock l’avevano infine portata ad essere definita la borsa dell’anno del 2023 secondo Lyst, azienda e app per lo shopping che annualmente osserva ricerche, vendite e conversazioni sui social per compilare il “Lyst Index”, una lista degli oggetti e dei marchi più desiderati dai consumatori. 

Come si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito dell’azienda, Fast Retailing richiede che Shein rimuova immediatamente dal proprio e-commerce il “prodotto imitato” e pretende una compensazione per i danni subiti a livello di vendite. Non è la prima volta che l’azienda cinese di fast-fashion riceve accuse del genere, tanto dai cosiddetti “small business” e da giovani designer indipendenti quanto dai grandi marchi del lusso. Talvolta sono addirittura gli altri giganti del fast-fashion, il cui business è fondato sulla proposta veloce di oggetti trendy a prezzi accessibili, a denunciare le copie Shein: sia Temu che H&M hanno intrapreso azioni legali contro l’azienda cinese ma, ironicamente, entrambi i marchi propongono sul loro sito delle borsa a tracolla in nylon estremamente simili all’originale di Uniqlo. 

Shein, che nonostante queste accuse e la sempre maggiore consapevolezza di parte dei consumatori rispetto alle critiche condizioni di lavoro dei suoi dipendenti e all’impatto disastroso che il suo modello di produzione ha sull’ambiente, continua a crescere haul dopo haul, non ha rilasciato dichiarazioni e il “prodotto imitato” è ancora acquistabile sul loro sito per meno di 4 euro. 

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