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14:49 mercoledì 7 gennaio 2026
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.

Un’arca piena di libri di carta dal creatore dell’Internet Archive

05 Marzo 2012

Brewster Kahle e il suo archivio

Brewster Kahle ha una grande fama nel campo dell’organizzazione e archiviamento della conoscenza. Laureato all’Mit, è oggi un ingegnere particolarmente noto per alcune iniziative come The Internet Archive, che da anni si occupa di immagazzinare pagine web per “salvarle” dall’oblio della voracità digitale. Nel 1999 ha venduto una tecnologia di analisi di dati all’allora giovane Amazon. Kahle è oggi occupato a creare un archivio cartaceo che punta a collezionare tutti i libri del mondo. Perché occuparsi della carta quando è tutto un fiorire di digitalizzazioni, e-book e impalpabilità? L’imprenditore ha spiegato al New York Times che ha spingerlo è stata l’incertezza: e se nel futuro avessimo bisogno di copie cartacee? E se la tecnologia evolvesse in modo da costringerci a ri-scannerizzare e ri-copiare in nuovo formato tutti i libri digitali? È già successo con i microfilm, qualche decennio fa, quando le “foto” dei libri sembravano poter rimpiazzare gli originali cartacei e permetterci di creare enormi archivi in spazio ridotto. Pensate cosa sarebbe successo al nostro patrimonio culturale se avessimo ceduto all’impulso di liberarci dei libri che avevamo già memorizzato in pellicola. Non avremmo potuto – per esempio – scanerizzarli e digitalizzarli.

Ecco perché Kahle sta creando la sua Arca libraria. Per sicurezza. Perché digitalizzare tutto rende tutto più comodo e veloce, certo, ma il buon vecchio archivio cartaceo è tuttora in grado di assicurare una maggiore sicurezza alla nostra cultura. Finora l’ingegnere ha investito 3 milioni di dollari nell’iniziativa.

(Immagine: © Lianne Milton per il The New York Times)

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