Hype ↓
01:14 giovedì 17 settembre 2026
JD Vance si è prodotto in un incredibile spiegone per dimostrare che Emily in Paris è la miglior serie di sempre e lo «Shakespeare della nostra epoca» Secondo il Vicepresidente la serie è «una grande critica culturale al processo decisionale dei Millennial».
Se sei l’erede di una grande dinastia della moda italiana e ti serve un direttore creativo per il tuo brand, chiami Dario Vitale Dopo l'esperienza da Versace, Dario Vitale diventa il primo creativo esterno ad assumere la guida di Emporio e degli accessori Giorgio Armani, segnando la prima vera svolta della maison dopo la scomparsa del fondatore.
Nonostante gli scienziati dicano che non funzionerà mai, diverse persone stanno pagando 200 mila euro a un’azienda australiana per far congelare i loro cadaveri nella speranza di essere resuscitati in futuro L'azienda si chiama Southern Cryonics, si trova a Holbrook, nel New Souther Wales, e ai suoi clienti propone "a chance of life extension".
Per salvare i suoi cittadini dal brainrot, Singapore ha deciso di pagarli per leggere almeno 15 minuti al giorno Quindici minuti valgono venti monete virtuali, per arrivare a un dollaro di Singapore ne servono mille, cioè cinquanta giorni di lettura.
Dopo che Ed Sheeran ha cacciato Macklemore dal suo tour per aver urlato Free Palestine dal palco, tutti i musicisti che lavoravano al tour lo hanno abbandonato per protesta Finneas O'Connel, Lukas Graham, Aaron Rowe e i Beoga si sono ritirati dal Loop Tour subito dopo la cacciata di Macklemore, in aperta polemica con Sheeran.
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.

A causa delle proteste, la Cinémathèque française ha annullato la proiezione di Ultimo tango a Parigi

17 Dicembre 2024

«Noi siamo un cinema, non una fortezza. Non possiamo mettere a rischio la sicurezza dei nostri dipendenti e del nostro pubblico. Delle persone violente si sono messe a fare minacce, quindi fare questa proiezione e tenere il dibattito è diventato un rischio troppo grande. Per questo abbiamo deciso di lasciar perdere», così Frédéric Bonnaud, direttore del Cinémathèque française di Parigi, ha commentato la sua decisione di cancellare la proiezione di Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci.

Negli scorsi giorni, come riporta il Guardian, in tanti hanno criticato la decisione della Cinémathèque française di proiettare proprio questo film, proprio in questo momento. Judith Godrèche, attrice e figura di riferimento del #MeToo francese, su Instagram ha scritto che «è il momento di darsi una svegliata, caro Cinémathèque, e restituire dignità a un’attrice di 19 anni comportandosi in maniera dignitosa». Godrèche si riferisce ovviamente a Maria Schneider, protagonista del film assieme a Marlon Brando: pochi anni prima di morire, Schneider raccontò che la famigerata scena dello stupro fu per lei «quasi uno stupro vero». La storia è ormai nota (tristemente nota) a tutti: Bertolucci e Brando non la avvisarono che quel giorno avrebbero girato quella scena in quella maniera, non le fu mai nemmeno chiesto se fosse d’accordo con quello che Bertolucci aveva deciso di fare. Schneider uscì traumatizzata da quella ripresa e negli anni a venire disse più volte che Ultimo tango a Parigi le aveva distrutto la vita e l’aveva portata alla tossicodipendenza. Bertolucci disse di sentirsi in colpa ma non pentito: aveva fatto tutto, spiegò, per ottenere da Schneider la reazione più realistica possibile.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Judith Godreche (@judithgodreche1)

Godrèche ha detto che proiettare oggi questo film, senza raccontare al pubblico cosa successe sul set e le conseguenze che la decisione di Bertolucci e Brando ebbe su Schneider, è inaccettabile. E non solo: secondo Godrèche e secondo tutti quelli che hanno criticato la Cinémathèque, anche il tempismo della proiezione è pessimo. In questi giorni, infatti, in Francia si tiene il processo a Christophe Ruggia (ne abbiamo parlato qui), accusato di abusi ai danni dell’attrice Adèle Haenel, anche lei, come Schneider, giovanissima ai tempi dei fatti (persino più giovane: aveva solo 12 anni quando, secondo le accuse, Ruggia la molestò sul set di Les Diables). E poi c’è il cosiddetto processo Pelicot: se la proiezione di Ultimo tango a Parigi non fosse stata annullata, si sarebbe tenuta pochi giorni prima della sentenza di primo grado nei confronti di Dominique Pelicot e dei 50 uomini accusati di aver drogato e violentato, per anni, Gisèle Pelicot.

Articoli Suggeriti
Gary Oldman voleva andare in pensione, poi ha conosciuto Jackson Lamb di Slow Horses

Di set e registi e riprese ne aveva abbastanza, Oldman. Ma quando ha scoperto questo personaggio, ha accettato immediatamente la parte. E ora questo personaggio è diventato il terzo, glorioso atto della sua carriera.

A Oriana Fallaci è toccata una sorte peggiore della dannazione: la citazione a sproposito

Dal giorno della sua morte, è stata tirata in mezzo a tutte le polemiche di questi anni, da chiunque avesse bisogno di una bandiera, una statua, un simbolo dietro il quale nascondersi.