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16:19 giovedì 4 giugno 2026
Per la prima volta al mondo, una cittadina in California ha votato per impedire totalmente e permanentemente la costruzione di data center È successo a Monterey Park, dove l'86 per cento dei cittadini ha votato per vietare per sempre la costruzione di data center.
A Oxford sta per aprire la prima libreria che vende esclusivamente romantasy Si chiama Bad Girl Books e l'ha aperta Starlin Marot, che prima di diventare libraia faceva la tiktoker. La booktoker, per la precisione. Di romantasy, ovviamente.
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.
Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.
Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.

Tyler, The Creator ha firmato una capsule collection in collaborazione con Louis Vuitton

22 Febbraio 2024

Per la Primavera 2024, Louis Vuitton ha presentato una capsule collection maschile realizzata in collaborazione con Tyler, The Creator. Come spiegato da Pharrell Williams, da febbraio 2023 direttore creativo della linea uomo del marchio, la collaborazione con l’amico e rapper americano «è una naturale evoluzione della nostra filosofia LVERS, che si basa sulla nostra rete di incredibili artisti e creativi». 

La collezione è il risultato della commistione di realtà ed estetiche distinte: da una parte il guardaroba d’ispirazione dandy di Williams e, dall’altra, il sofisticato spirito preppy di Tyler, The Creator, ma non mancano anche riferimenti al mondo delle uniformi scolastiche e del gold. Il punto di unione tra questi universi estetici, che convivono nelle silhouette animate da colori vivaci e materiali tecnici, è il Craggy Monogram, un inedito monogramma disegnato a mano dallo stesso Tyler, The Creator. Contraddistinto da linee stilizzate, il Craggy Monogram compare sulla maggior parte dei pezzi della collezione, dai piumini e le giacche a vento fino alle calzature, passando, ovviamente, per le borse da viaggio e gli accessori in pelle. Ma non solo, perché il rapper americano ha voluto giocare con alcuni simboli storici del marchio, tra cui il Monogram Flower e il motivo Damier, intervenendo su di essi attraverso l’introduzione di due elementi prelevati direttamente dal proprio universo visivo: la margherita e l’airedale terrier. 

A completare l’offerta di ready-to-wear e accessori una serie di oggetti da collezione che declinano l’estetica e la personalità di Tyler, The Creator con il dna di Louis Vuitton: dalle ciotola per cereali nel nuovo Craggy Monogram fino ad accessori per il golf in motivo Damier verde prato. 

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