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A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.
Per colpa di Sam Altman e OpenAI nessuno vuole distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI Doveva distribuirlo Amazon, che però ha cambiato idea all'ultimo momento. Warner Bros. e Paramount lo hanno già rifiutato. E adesso del film non si sa che ne sarà.
L’Inghilterra sarà anche senza Primo Ministro, ma si è innamorata dell’hot podium guy che sistema il leggio e prova i microfoni prima delle conferenze stampa davanti a Downing Street Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.

Chi è Tyler Mitchell, il primo fotografo di colore a scattare una cover di Vogue

01 Agosto 2018

Il prossimo numero di Vogue, quello di settembre 2018, costituirà un primato storico, presentando al mondo la sua  prima copertina scattata da un fotografo di colore. Il numero di settembre di Vogue non è un numero qualunque, tanto che gli è stato dedicato il documentario The September Issue, che segue Anna Wintour durante la preparazione dell’uscita più importante dell’anno (se non l’avete ancora visto, è disponibile su Netflix). L’Huffington Post ha citato una fonte secondo la quale la copertina verrà scattata da Tyler Mitchell, un giovanissimo fotografo scelto personalmente da Beyoncé, che sarà la protagonista del numero. Nella storia di Vogue esiste già una copertina a lei dedicata, scattata da Mario Testino nel 2015 (a guardarla oggi – qui sotto – sembra già preistorica). Secondo quanto riportato dalla fonte, questa volta Anna Wintour ha lasciato a Beyoncé una libertà creativa senza precedenti.

È senz’altro entusiasmante che un fotografo come Mitchell possa occuparsi della copertina della prestigiosa rivista: essendo Vogue nato nel 1892, pare assurdo che in 126 anni non sia mai capitata la possibilità di far scattare la cover a un fotografo di colore. Nato ad Altanta e laureato in Belle Arti alla New York University’s Tisch School of Arts, oggi Mitchell, che ha soltanto 23 anni, vive a New York. Ha lavorato per i-D, Fader, Office Magazine, Teen Vogue e realizzato campagne commerciali per Marc Jacobs, Givenchy, Nike e Ray-Ban, tra gli altri. Su Instagram vanta follower di un certo livello, tra i quali SZA, Naomi Campbell e Solange Knowles.

Oltre a esplorare il suo sito web, i più curiosi possono vedere il lavoro di Mitchell dal vivo visitando la Aperture Foundation di New York, dove è in corso (fino al 16 agosto) la mostra “2018 Aperture Summer Open: The Way We Live Now”, che include i suoi scatti più recenti e alcune parole dell’artista a proposito del suo lavoro: «Mi sono sempre messo in relazione con gli altri, soprattutto mentalmente, e sono sempre stato molto consapevole del mio essere nero. C’è un modo di vivere questa esperienza che posso solo descrivere come “schizofrenia razziale”, che si sviluppa mente di un ragazzo adolescente. Nel mio lavoro sto sintetizzando quella che vorrei fosse una gamma completa di espressioni possibili, in futuro, per le persone di colore».

La copertina di Vogue firmata Mario Testino e una copertina di Fader scattata da Mitchell
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