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00:46 martedì 28 aprile 2026
Bon Iver ha fondato una cover band di Bob Dylan e l’ha chiamata Bon Dylan Band che farà soltanto due concerti, il 24 e il 25 luglio a Eau Claires, Wisconsin, città in cui Bon Iver ha vissuto tutta la vita.
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Il nuovo libro di Haruki Murakami sarà il primo della sua carriera con una protagonista femminile The Tale of KAHO sembra una risposta diretta alle tante accuse di misoginia che gli sono state rivolte dal 1979, anno del suo esordio, a oggi.
Park Chan-wook è finalmente riuscito a trovare i soldi e il cast per girare il film western a cui sta lavorando da dieci anni Sessanta milioni di dollari, un cast composto da Matthew McConaughey, Austin Butler e Pedro Pascal e un titolo: The Brigands Of Rattlecreek.
Secondo molti le scene viste alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca ricordano più una sitcom che un attentato Trump che inciampa, Vance portato via di peso, Miller che usa la moglie incinta come scudo umano, Kennedy Jr. che si scorda la moglie in sala, gente che pensa al vino e a finire la cena: momenti degni delle migliori commedie americane.
La Slovenia non solo boicotterà l’Eurovision ma al suo posto trasmetterà una rassegna di film palestinesi «Trasmetteremo la rassegna cinematografica Voices of Palestine, una serie di film di finzione e documentaristici palestinesi», ha detto il direttore della tv pubblica slovena.
Su YouTube è stato pubblicato Giorni di gloria, il primo film italiano a raccontare la Resistenza Lo girarono nel '45 Luchino Visconti, Mario Serandrei, Giuseppe De Santis e Marcello Pagliero, con l'intenzione di lasciarci «la testimonianza definitiva della lotta partigiana».
Sta per uscire il nuovo album di Thomas Bangalter dei Daft Punk ed è di nuovo la colonna sonora di un balletto Si intitola Mirage: Ballet For 16 Dancers e uscirà il 5 giugno. Nell'attesa, se ne può ascoltare già un pezzettino su YouTube.

Twitter consentirà ai suoi dipendenti di lavorare da casa per sempre

13 Maggio 2020

Sono molte le realtà che hanno invitato i propri dipendenti ad adottare pratiche di smart working, lavorando, ove possibile, da casa. Tra queste, anche Twitter, che dopo aver reso il lavoro da casa obbligatorio dall’11 marzo, ha diffuso una comunicazione invitando caldamente i propri impiegati a lavorare in remoto: e se lo desiderano, per sempre.

È quanto ha dichiarato l’amministratore delegato Jack Dorsey in un’email inviata a tutta l’azienda martedì 12 maggio: ma non si tratta di un obbligo, ha scritto – tranne che nel caso degli uffici Twitter a Hong Kong, in Giappone e in Corea del Sud, dove vigono restrizioni governative – quindi i dipendenti che preferiranno recarsi comunque al lavoro, al momento opportuno, potranno farlo. Un portavoce di Twitter ha confermato la decisione al Guardian, affermando che la società è stata «una delle prime aziende a passare a un modello da lavoro a casa. Gli ultimi mesi ci hanno dimostrato che possiamo farlo funzionare, anche per periodi di tempo lunghissimi. Quindi, se i nostri dipendenti hanno un ruolo e una situazione tale per cui sia per loro preferibile lavorare da casa, potranno farlo per sempre».

Tra le motivazioni, il fatto che quando decideranno e potranno aprire gli uffici in relazione all’allentamento delle misure dei diversi Paesi, «la situazione sarà complicata, e magari l’atmosfera non sarà nemmeno più bella come prima. Ci saranno turni, una maggior attenzione, e proprio per questo chi vorrà rimanere a casa a lavorare potrà tranquillamente farlo», ha continuato il portavoce. Nel frattempo, mentre su scala mondiale le aziende stanno cercando di sviluppare e pensare a modelli per un graduale ritorno in ufficio (utilizzeremo di nuovo i cubicoli?), Google e Facebook hanno esteso le loro politiche sul lavoro da casa al 2021, mentre Amazon fino almeno all’inizio di ottobre.

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