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Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
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La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Trump ha guadagnato 7 milioni di dollari vendendo merchandise della sua foto segnaletica

11 Settembre 2023

Stando a quanto scrive Politico, venerdì 25 agosto Donald Trump ha guadagnato più di 4 milioni di dollari, rendendolo il giorno più proficuo della sua campagna elettorale finora. Il segreto dietro a questa cifra è la sua foto segnaletica scattata nel carcere di Fulton County in Georgia (di cui avevamo parlato qui), e la fiducia incondizionata dei suoi elettori. Mentre alla maggior parte delle persone è bastato vedere la foto dell’ex presidente degli Stati Uniti sui social (dove lui stesso si è premurato di postarla), tanti sostenitori hanno invece optato per un ricordo più tangibile: magliette, adesivi, tazze, poster, thermos. Anche se in un primo momento aveva descritto l’esperienza come terribile, fa notare Al Jazeera, Trump e i suoi consulenti devono averci ripensato.

A vendere l’intera linea di merchandise con la foto segnaletica di Trump non è stato un gruppo di hater, ma l’entourage dell’ex Presidente stesso. I gadget si possono infatti acquistare sul suo sito: venticinque dollari e chiunque può fingere di fare colazione con l’ex Capo di stato, sorseggiando il caffè da una tazza che invita a non arrendersi mai. Dopo una settimana gli incassi dati da questo merchandise ha raggiunto i 7 milioni. Una somma incredibile se si considera che in tre settimane ha raccolto più della metà di quello che aveva guadagnato in sette mesi, cioè da quando è iniziata la sua campagna in vista delle elezioni del 2024, come sottolinea Politico.

La cosa ancora più assurda è che non si sa se questi soldi siano effettivamente di Trump. Una rivista sulla proprietà intellettuale in ambito giuridico spiega infatti che l’utilizzo delle foto segnaletiche rientra nella discrezionalità dell’agente che ha scattato la foto: è lui l’unico che può decidere cosa farne. Se lo sceriffo della contea di Fulton volesse reclamare i proventi della vendita di questi souvenir carcerari, probabilmente avrebbe ragione, sostiene Kristyn Burtt su Sheknows. Nonostante questo, il consulente di Trump Chris LaCivita ha twittato che andranno a cercare chiunque provi a vendere merchandise contraffatto, assicurando che nessuno si farà beffa di chi vuole contribuire alla campagna elettorale dell’ex Presidente. Inutile dire che il merchandise contraffatto è già ovunque.

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