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11:45 venerdì 19 giugno 2026
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.
Un videogioco in cui si gioca a nascondino ha venduto tre milioni di copie in appena una settimana Si intitola Meccha Chameleon e, oltre ad aver venduto tre milioni di copie, è diventato popolarissimo anche su TikTok, Twitch e YouTube.
Ormai gli affitti a New York sono così alti che diverse donne, pur di non lasciare la città, stanno andando a vivere in convento con le suore D'altronde, in una città in cui l'affitto medio è di 3600 dollari, se non ci si affida alla Divina Provvidenza è difficile davvero sopravvivere.
In Corea del Sud sono sempre più diffusi i “siti dopaminici”, cioè siti in cui fingi di comprare cose solo per far provare al cervello il piacere dell’acquisto Siti in cui si ordina cibo da ristoranti inesistenti o vestiti da negozi inventati. Tutto per avere quella scarica dopaminica senza spendere soldi.
In Antartide non ha mai fatto tanto caldo come nell’ultimo mese e gli scienziati dicono che la situazione ormai è «assolutamente pazzesca» Ci sono due gradi in più del precedente massimo registrato. La neve che copre il terreno si scioglie. In cima ai ghiacciai piove invece di nevicare.
La FIFA vuole coprire tutti i loghi dei brand con cui non ha accordi commerciali negli stadi del Mondiale, ma di questi loghi ce ne sono troppi e non ci sta riuscendo E dove ci è riuscita ha ottenuto un discreto effetto comico, come nel caso del telo bianco messo a coprire il logo Levi's al Levi’s Stadium di Santa Clara.

Trump ha guadagnato 7 milioni di dollari vendendo merchandise della sua foto segnaletica

11 Settembre 2023

Stando a quanto scrive Politico, venerdì 25 agosto Donald Trump ha guadagnato più di 4 milioni di dollari, rendendolo il giorno più proficuo della sua campagna elettorale finora. Il segreto dietro a questa cifra è la sua foto segnaletica scattata nel carcere di Fulton County in Georgia (di cui avevamo parlato qui), e la fiducia incondizionata dei suoi elettori. Mentre alla maggior parte delle persone è bastato vedere la foto dell’ex presidente degli Stati Uniti sui social (dove lui stesso si è premurato di postarla), tanti sostenitori hanno invece optato per un ricordo più tangibile: magliette, adesivi, tazze, poster, thermos. Anche se in un primo momento aveva descritto l’esperienza come terribile, fa notare Al Jazeera, Trump e i suoi consulenti devono averci ripensato.

A vendere l’intera linea di merchandise con la foto segnaletica di Trump non è stato un gruppo di hater, ma l’entourage dell’ex Presidente stesso. I gadget si possono infatti acquistare sul suo sito: venticinque dollari e chiunque può fingere di fare colazione con l’ex Capo di stato, sorseggiando il caffè da una tazza che invita a non arrendersi mai. Dopo una settimana gli incassi dati da questo merchandise ha raggiunto i 7 milioni. Una somma incredibile se si considera che in tre settimane ha raccolto più della metà di quello che aveva guadagnato in sette mesi, cioè da quando è iniziata la sua campagna in vista delle elezioni del 2024, come sottolinea Politico.

La cosa ancora più assurda è che non si sa se questi soldi siano effettivamente di Trump. Una rivista sulla proprietà intellettuale in ambito giuridico spiega infatti che l’utilizzo delle foto segnaletiche rientra nella discrezionalità dell’agente che ha scattato la foto: è lui l’unico che può decidere cosa farne. Se lo sceriffo della contea di Fulton volesse reclamare i proventi della vendita di questi souvenir carcerari, probabilmente avrebbe ragione, sostiene Kristyn Burtt su Sheknows. Nonostante questo, il consulente di Trump Chris LaCivita ha twittato che andranno a cercare chiunque provi a vendere merchandise contraffatto, assicurando che nessuno si farà beffa di chi vuole contribuire alla campagna elettorale dell’ex Presidente. Inutile dire che il merchandise contraffatto è già ovunque.

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