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17:45 venerdì 18 settembre 2026
Bon Iver ha composto un jingle pubblicitario per promuovere il polpettone del ristorante di una sua amica «Meatloaf dippers at Howard’s in Stillwater/Meatloaf dippers can be a whole meal or starter/Meatloaf dippers, oh so light and yummy/Go on and warm your tummy, with dippers».
C’è una scuola in Vermont che insegna ai figli dei ricchi a coltivare i campi, badare al bestiame e pulire casa. Per 40 mila dollari a semestre La Mountain School offre agli studenti del terzo anno la possibilità di passare un semestre a lavorare in fattoria. Un semestre piuttosto costoso, oltre che faticoso.
Una ricerca dice che gli investimenti in energie rinnovabili sono arrivati al punto di svolta positivo: producono effetti molto migliori del previsto a un costo molto inferiore delle aspettative Ma i problemi rimangono, perché ancora oggi per ogni euro investito per proteggere la natura se ne spendono 30 per distruggerla, si legge nella stessa ricerca.
Una raver ha lanciato una petizione per vietare i pantaloni di Hello Kitty ai rave «I rave non sono pigiama party. I pantaloni del pigiama servono per dormire», ha scritto Samantha Scott su Change.org, in una petizione che finora non ha riscosso grande successo.
L’UE vuole che il Canada diventi un “membro associato” dell’Unione, ma nemmeno l’Unione sa cosa vuol dire diventare un membro associato dell’UE Ursula von der Leyen ha avanzato la proposta, il Canada si è detto interessato, resta solo da capire che cosa comporti questa proposta.
La prima ricerca sul disastro in Nepal ha confermato quello che tutti sospettavano: la crisi climatica c’entra eccome in quello che è successo Lo ha realizzato la climatologa Friederike Otto dell'Imperial College di Londra: per lei, i nepalesi stanno pagando una crisi provocata dalle emissioni di combustibili fossili.
Una città in Belgio ha affidato la cura dei suoi prati a un gregge di pecore e le pecore sono state così brave a curare i prati che ora il Comune assumerà altre pecore per curare i prati Si chiamano Lactose, Rayban, Pils, Domino, Katimini, Maria, Juliette e Puyu. E il Comune di Ixelles non può più fare a meno di loro nella cura del verde pubblico.
Stati Uniti e Israele hanno concluso una delle più grosse compravendite di una delle più grosse bombe di tutti i tempi Bombe che pesano tutte almeno una tonnellata, pensate per distruggere edifici interi e che quando esplodono lasciano crateri profondi 15 metri.

Su TripAdvisor si parla troppo di sesso?

02 Marzo 2018

Ne ha scritto Steven Blum in un lungo articolo su Mel Magazine. A quanto pare, basta leggere una certa quantità di recensioni su TripAdvisor per accorgersi che il sesso è un argomento ricorrente, più di quanto ci si aspetterebbe su una piattaforma dedicata alla valutazione di alberghi e ristoranti. Il motivo principale per cui il tema compare così spesso, dopotutto, è forse il più prevedibile, e anche, sottolinea l’autore, il più triste: non è raro imbattersi nei commenti inviperiti del viaggiatore solitario che si lamenta dei rumori espliciti provenienti delle stanze attigue. Altri turisti descrivono con perizia gli spiacevoli incontri avuti in piscina o nella Jacuzzi, quando loro malgrado hanno dovuto assistere agli amplessi di altri clienti dell’albergo. Le lamentele sono rivolte ovviamente al personale degli hotel, che permette agli avventori di agire indisturbati negli spazi comuni.

Su TripAdvisor si parla di sesso soprattutto per lamentarsi, allora? Sì: che alcuni hotel permettano alle persone di farlo negli spazi condivisi o consentano ad amanti troppo rumorosi di sfogarsi liberamente, dà fastidio almeno quanto la scarsa pulizia. Il problema, sottolinea Blum, è che molti viaggiatori pretendono di vivere soggiorni silenziosi e tranquilli in luoghi strutturati come motel e alberghi a ore: in questo caso le loro recensioni scandalizzate hanno qualcosa di buffo, perché hanno evidentemente sbagliato posto dove dormire. Ma il tema sessuale non viene considerato soltanto in senso negativo: compare anche in alcune recensioni positive, in cui gli utenti decantano le virtù afrodisiache delle stanze d’albergo in cui hanno soggiornato, anche in questo caso dilungandosi in particolari coloriti, ad esempio la posizione dalla quale hanno potuto godere di un’ottima vista sulle montagne.

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