Hype ↓
21:36 domenica 28 giugno 2026
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

In America un libro sul femminismo nero è stato ritirato perché l’autrice è bianca

22 Aprile 2022

In questi giorni negli Stati Uniti si sta discutendo molto di un libro intitolato Bad and Boujee: Toward a Trap Feminist Theology, pubblicato un paio di mesi fa da Wipf and Stock Publishers, un piccolo editore dell’Oregon specializzato in libri religiosi, in particolare su teologia e cristianesimo. Sulla quarta di copertina è scritto che il libro racconta «la sovrapposizione tra l’esperienza dei neri, la musica hip-hop, l’etica e il femminismo per concentrarsi su un aspetto di quest’ultimo conosciuto come “femminismo trap”». Il libro, però, è stato scritto da una donna bianca, Jennifer M. Buck, professoressa di teologia presso l’Azusa Pacific University. Da qui le accuse di appropriazione culturale che alla fine hanno convinto l’editore a ritirare il libro.

Secondo quanto riporta il New York Times, subito dopo l’uscita del libro sui social media è cominciata una discussione accesissima. In molti hanno accusato Buck non solo di appropriazione culturale, ma anche di aver scritto un saggio accademico basandosi su una tesi fondamentalmente sbagliata, con passaggi molto “problematici” e continui riferimenti al ghetto definiti «imbarazzanti» di per sé e ancora di più se letti con la consapevolezza che a scriverli è stata una donna bianca. Anche la copertina del libro è stata molto criticata: il primo piano di una giovane donna nera con i capelli afro al naturale è stata considerata ingannevole e «profondamente razzista», considerando che l’autrice del libro è una donna bianca, eterosessuale e privilegiata (come Buck stessa scrive nella prefazione, ammettendo anche di non aver vissuto in prima persona le esperienze che racconta ma di essersi appassionata attraverso il suo amore per l’hip-hop).

Anche il comportamento di Buck di fronte alle critiche è diventato parte della discussione, stando a quanto scrive The Cut. Sui social (Instagram in particolare), diverse persone l’hanno contatta per chiederle per quale ragione avesse deciso di scrivere questo libro e perché si fosse sentita la persona adatta a farlo. A una di queste domande, l’autrice (che nella sua università tiene un corso intitolato “Trap Feminist Theology” dal 2017) ha risposto di aver svolto tutta la ricerca necessaria alla scrittura del libro assieme a «un team composto principalmente da donne nere», aggiungendo poi di essere «convinta che l’antirazzismo sia un cosa alla quale anche i bianchi devono dedicarsi, e questo significa sostenere i neri e tutti coloro che nella storia sono stati messi ai margini».

Leggendo queste parole di Buck, altri utenti le hanno fatto presente che nel suo libro riduce a mere note a piè di pagina saggi precedenti e importanti come Bad Fat Black Girl: Notes From a Trap Feminist di Sesali Bowen, senza il quale Bad and Boujee, e il concetto stesso di trap feminism, non esisterebbero. Bowen è stata anche lei molto critica nei confronti di Buck, dicendo che «oltre al problema del riconoscimento del mio lavoro, c’è il fatto che una donna bianca non ha alcun diritto di scrivere di questo argomento, perché nulla della trap o del femminismo nero fa parte della sua vita vissuta».

«Capiamo di aver deluso le donne nere, e ci assumiamo tutta la responsabilità delle diverse valutazioni errate che ci hanno portato fino a questo punto. Chi ci critica ha ragione», così l’editore del libro ha annunciato la decisione, presa lo scorso mercoledì, di ritirarlo dal commercio. Anche dopo le pubbliche scuse, però, la discussione non si è fermata. Anzi. Al dibattito si sono aggiunti quelli che ritengono questo un precedente pericoloso: un conto è ritirare un libro perché contiene passaggi copiati, inesattezze o falsità, un altro è farlo perché quel libro viene considerato scritto male o a causa del “background” dell’autore. Altri, invece, sottolineano come il problema non sia Bad and Boujee né Jennifer M. Buck, ma il fatto che per l’industria editoriale americana sia più semplice pubblicare un libro sul femminismo nero scritto da una donna bianca che da una donna afroamericana.

Articoli Suggeriti
Se Glastonbury si ferma non è una tragedia, ciò che sta succedendo ai festival indipendenti invece sì

Nello stesso anno in cui il festival “monstre” del Regno Unito si ferma come da programma, saltano altri 20 indipendenti, piccoli templi della musica dal vivo.

Serena con un pizzico di tumulto costante: la musica e la vita secondo Mac DeMarco

Alla vigilia del minitour italiano che lo porterà a Bologna, Roma e Milano, abbiamo incontrato Macbriare Samuel Lanyon DeMarco, in arte Mac, per parlare di chitarre, motoseghe, giardini e dischi.