Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
Il primo trailer del film di Netflix su Marilyn Monroe
Netflix ha pubblicato il primo trailer di Blonde, il biopic su Marilyn Monroe diretto da Andrew Dominik e con protagonista Ana de Armas. Il film, una trasposizione del romanzo del 2000 di Joyce Carol Oates, sarà presentato in anteprima mondiale alla prossima Mostra del cinema di Venezia e arriverà su Netflix il 28 di settembre. Nel cast ci sono anche Bobby Cannavale, Adrien Brody, Julianna Nicholson, Xaviel Samuel ed Evan Williams.
Oates lo ha definito un film «femminista», un’opera contemporanea. In un’intervista con l’edizione francese di Vanity Fair, Oates ha detto che «il modo in cui Kennedy trattava Marilyn Monroe non era e non è molto diverso dal modo in cui molti uomini di potere, soprattutto a Washington, trattano tutte le donne, con la sola eccezione delle loro mogli». Parlando con Netflix Queue, Ana de Armas ha detto che «abbiamo lavorato a questo film per ore, ogni giorno, per quasi un anno intero. Ho letto il romanzo di Joyce, studiato centinaia di fotografie, video, registrazioni, film, qualsiasi cosa mi capitasse per le mani. Tutte le scene sono ispirate da una foto. Mentre giravamo analizzavamo ogni dettaglio delle foto e discutevamo di che stesse succedendo nel momento in cui erano state scattate. La prima domanda che ci facevamo era sempre: «Che cosa stava provando Norma Jeane?». Volevamo raccontare il suo lato umano. La fama ha fatto di Marilyn la persona più “vista” del mondo, ma anche reso Norma la più invisibile».
Che attorno a questo film ci sia moltissima attesa – e altissime aspettative – lo dimostra anche il fatto che il direttore artistico del Festival di Cannes Thierry Fremaux ha fatto di tutto per inserirlo nel programma dell’edizione 2022 della kermesse. Fremaux, però, non è riuscito a raggiungere un accordo con Netflix, che non partecipa al Festival di Cannes dal 2017 a causa di una regola che impone a tutti i film in concorso la distribuzione nelle sale cinematografiche francesi.
Per la seconda volta consecutiva, la Santa Sede ha allestito uno dei padiglioni più belli della Biennale: Alexander Kluge, Brian Eno,, Caterina Barbieri, Devonté Hynes, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Kali Malone, Patti Smith (tra gli altri) espongono tutti qui.
In particolare, il regista voleva che le protagoniste del suo Bucking Fastard, Rooney e Kate Mara, potessero vincere il premio per la Miglior attrice.