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04:10 martedì 15 settembre 2026
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.

Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin

Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.

11 Febbraio 2026

Manca pochissimo: dal 27 febbraio (e fino al 31 agosto), la Tate Modern di Londra ospiterà A Second Life, la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin. Così il museo presenta la mostra: «La dedizione di Emin a un’espressione di sé senza compromessi ha trasformato la nostra idea di ciò che l’arte può essere e continua a influenzare la scena contemporanea, usando il corpo femminile per esplorare passione, dolore e guarigione. Attraversando i suoi straordinari quarant’anni di carriera – dalle installazioni seminali degli anni ’90 fino a dipinti e sculture in bronzo recenti, esposti per la prima volta – A Second Life è la mostra più importante della sua carriera di Emin. Ripercorre gli eventi chiave che ne hanno segnato il percorso e la trasformazione. Concepita in stretta collaborazione con l’artista, riunisce oltre 90 opere tra pittura, video, tessile, neon, scultura e installazione, mostrando il suo approccio diretto e senza filtri nel condividere esperienze di amore, trauma e crescita personale».

La mostra presenterà quindi diverse opere inedite: tra le più recenti ci saranno la scultura in bronzo “Ascension” (2024), in cui l’artista esplora il rapporto con il suo corpo dopo gli invasivi interventi chirurgici subiti a causa del cancro alla vescica, accompagnata dai frame di un nuovo documentario che racconta la stomia con cui ora convive (chi segue il suo profilo Instagram la conosce già, la sua stomia), la scultura “Death Mask” (2002) e il monumentale bronzo “I Followed You Until The End” (2023), a ricordare come malattia e guarigione siano sempre stati al centro della sua opera, fin dai tempi di “My Bed” (1998), in cui l’artista documentava in modo estremamente diretto – attraverso la ricostruzione fedele dello stato pietoso del suo letto – un periodo di depressione e abuso di alcol.

La mostra è curata da Maria Balshaw, Direttrice della Tate; Alvin Li, Curatore di Arte Internazionale alla Tate Modern, con il supporto di Asymmetry Art; e Jess Baxter, Assistente Curatrice di Arte Internazionale alla Tate Modern. La mostra è realizzata in partnership con Gucci, con il sostegno aggiuntivo del Tracey Emin Exhibition Supporters Circle e dei membri della Tate.

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