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C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

Pare che la Torre Eiffel non se la passi benissimo

05 Luglio 2022

In vista dei Giochi Olimpici del 2024 il governo francese ha deciso di passare una mano di vernice sulla Torre Eiffel. Una mano di vernice piuttosto costosa – circa 60 milioni di euro la spesa totale – ma necessaria, perché pare che il più noto e visitato dei monumenti francesi non sia proprio in buone condizioni. Anzi, stando a quanto riporta Cnn (che a sua volta riprende la rivista francese Marianne), la Torre sarebbe messa così male che riverniciarla, in realtà, servirà a pochissimo.

«La situazione è abbastanza semplice: se Gustave Eiffel venisse a visitare la Torre oggi, gli verrebbe un attacco di cuore», avrebbe detto a Marianne uno dei manager della struttura. Il problema più grosso sembra sia la ruggine: la Torre ne sarebbe coperta, e rimuoverla tutta è un lavoro lungo, faticoso e costoso. Costoso in più sensi, tra l’altro: non solo per i materiali, il personale, il tempo e gli investimenti necessari all’opera di manutenzione in sé e per sé, ma anche per il fatto che per tutta la durata dei lavori la Torre dovrebbe rimanere chiusa al pubblico. Una possibilità che la Societe d’Exploitation de la Tour Eiffel (una municipalizzata la cui proprietà è per il 99 per cento del Comune di Parigi) non vuole nemmeno prendere in considerazione, proprio ora che i turisti stanno tornando a visitare Parigi come negli anni prima della pandemia.

E comunque, anche questa riverniciatura che il governo francese ha deciso di eseguire non sarà “completa” come in teoria ci sarebbe bisogno. Già prima della pandemia, infatti, si era deciso di applicare due nuovi strati di vernice su circa il 30 per cento della Torre, ma i problemi causati dal Covid-19 e la scoperta che la vecchia vernice conteneva piombo hanno costretto a ridimensione le aspettative: al momento si prevede di “sistemare” solo il 5 per cento della Torre. Un lavoro che diversi esperti hanno già definito «patetico», come riportato anche dal Guardian. Secondo loro, la struttura avrebbe bisogno di essere chiusa, tutte le parti che si possono rimuovere andrebbero rimosse, riparate, riverniciate e rimontate. Che quello della ruggine sarebbe stato il principale problema della Torre lo aveva previsto lo stesso Gustave Eiffel: «La vernice è l’ingrediente fondamentale nella ricetta di protezione di una struttura metallica. Che essa sia applicata con cura è l’unica garanzia possibile di longevità. La cosa più importante di tutte è impedire la diffusione della ruggine».

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