Il nuovo disco della band di Damon Albarn è un'opera ricchissima in cui una miriade di armonie e voci scrivono un racconto che parla di vita, morte, lutto, accettazione e ripartenza. Con un messaggio a tenere assieme tutto: sopravvive solo chi si lascia andare.
È uscito il primo trailer di Together, uno dei film più attesi dell’anno
Presentato all'ultimo Sundance, ha raccolto recensioni tutte entusiastiche.
Durante lo scorso Sundance Film Festival, tutti i distributori – in particolare Neon, A24 e Netflix – si sono litigati lo stesso film: Together di Michael Shanks, body horror con protagonisti Dave Franco e Alison Brie. Alla fine del litigio a spuntarla è stata Neon, che ha acquisito i diritti per la distribuzione internazionale del film per la notevolissima cifra di 17 milioni di dollari: uscita nelle sale statunitensi fissata per l’1 agosto 2025, in Italia adesso l’accordo tra Neon e uno dei distributori nostrani. Nell’attesa, possiamo gustarci il primo trailer del film, appena diffuso da Neon.
C’è un motivo, ovviamente, se si è scatenata una simile asta per questo film. Dopo la proiezione al Sundance del 26 gennaio, se ne sono lette soltanto recensioni entusiastiche. La critica ha adorato il film, facendo un ovvio paragone con l’altro body horror di cui tutti abbiamo parlato per mesi e mesi, The Substance. In effetti, l’accostamento tra Together e The Substance sembra azzeccato: la storia di Elisabeth e Sue la conosciamo (per chi non se la ricorda, potete andare qui a leggere la nostra recensione), quella di Tim (Franco) e Millie (Brie) la ricorda da vicino. Senza fare spoiler alcuno, la storia di Togheter racconta di una coppia – Tim e Millie, appunto – che parte per un gita e si ritrova poi in una situazione estrema che li costringe a stare quasi letteralmente attaccati l’uno all’altra per tutto il tempo. Se si separano, Tim comincia a marcire, anche in questo caso in senso quasi letterale, sia mentalmente che fisicamente.
Al momento, Together ha una percentuale di freschezza del 100 per cento, una media calcolata su ben 44 recensioni.
Il nuovo disco della band di Damon Albarn è un'opera ricchissima in cui una miriade di armonie e voci scrivono un racconto che parla di vita, morte, lutto, accettazione e ripartenza. Con un messaggio a tenere assieme tutto: sopravvive solo chi si lascia andare.
Invece di celebrare per l'ennesima volta il funerale delle riviste indie, sarebbe più utile parlare di come gli algoritmi e la frammentazione del pubblico stiano trasformando il fare un giornale in un'impresa impossibile.
Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Prodotto da A24, il film è diretto dal 20enne Kane Parsons, che ha fatto diventare le backrooms un mito internettiano grazie a dei corti pubblicati su YouTube quando di anni ne aveva appena 16.