Cose che succedono | Tv

Todd Haynes dirigerà la serie Trust, tratta dal romanzo di Hernan Diaz

Che Trust di Hernan Diaz (pubblicato in Italia da Feltrinelli) sarebbe diventato una serie tv e che questa serie tv l’avrebbe trasmessa Hbo si sapeva da tempo. Negli scorsi mesi l’unico aggiornamento sul progetto era stata la definizione di limited series – tradotto: molto probabilmente la versione televisiva di Trust avrà una sola stagione composta da relativamente pochi episodi, tra un minimo di sei e un massimo di otto – e il ruolo da protagonista di Kate Winslet. Adesso, come scrive Selome Hailu nella sua esclusiva su Variety, è arrivata la notizia che a scrivere (assieme a Jay Raymond) e dirigere la serie sarà Todd Haynes.

Ormai due anni fa, l’Hollywood Reporter aveva pubblicato una sinossi della serie, sinossi che Hbo non ha mai aggiornato con nuovo materiale e altri dettagli. E quindi, stando a quello che sappiamo, la serie tv Trust racconterà la storia di un magnate della finanza (Andrew Bevel, personaggio che ancora non sappiamo da chi sarà interpretato) che legge un libro basato sulla sua vita e rifiuta di accettare il ritratto che il libro fa di lui e di sua moglie. Decide quindi di raccontare la sua verità e assume una segretaria (Ida Partenza, figlia di un anarchico italiano), alla quale detterà la sua autobiografia, raccontando quella che lui ritiene essere la verità travisata della sua vita. La segretaria, però, a un certo punto capisce che l’uomo le sta raccontando una menzogna, una versione dei fatti che non rende giustizia alla moglie (secondo le indiscrezioni, sarà questo il personaggio di Winslet). E a questo punto Ida decide di trovarla lei, la verità.

Una data d’inizio per la produzione di Trust non è ancora stata annunciata, ma secondo le indiscrezioni Haynes sarebbe già al lavoro sulla ricerca delle location e sulle prime bozze di sceneggiatura. Ad affiancarlo in questo lavoro non ci sarà solo il co-sceneggiatore Raymond ma anche Winslet e Hernan Diaz, autore del romanzo sul quale la serie è basata, entrambi in veste di produttori esecutivi. Nell’attesa, potete leggere la nostra intervista a Diaz, pubblicata sul numero 56 di Rivista Studio.