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21:23 martedì 20 ottobre 2026
Jay-Z, la persona che sceglie chi si esibisce al Super Bowl, potrebbe scegliere Jay-Z per il Super Bowl 2027 Dal 2019 la sua Roc Nation decide chi si esibisce nell'intervallo della finale del football americano. Dopo settimane di tentennamenti, secondo diverse fonti, la decisione è stata presa: il palco toccherà proprio a lui.
Isabel Allende ha vinto un premio letterario da un milione di euro sotto pseudonimo Si è iscritta al Premio Planeta come Luz Ventura, con il seguito della Casa degli spiriti, e ha vinto. Secondo qualcuno, però, i giurati sapevano benissimo chi fosse.
I Gilet gialli hanno creato una mappa di tutte le loro proteste in Francia Sul sito francese Mobilisation Gilets Jaunes e su quello italiano Mappa delle mobilitazioni ci sono tutte le azioni in programma nelle prossime settimane, giorno per giorno e divise per tipo tra cortei, presidi, scioperi, blocchi e assemblee.
You Can See Everything, il documentario di Nathan Fielder su Elizabeth Holmes, ha il più alto voto di sempre su Letterboxd Nel primo weekend di programmazione il film sulla fondatrice di Theranos condannata per frode nel 2022 ha incassato circa 15 milioni di dollari e potrebbe entrare nella storia degli Oscar.
Gli studenti francesi stanno facendo diventare virale quel video di Jean-Luc Godard che al Festival di Cannes del 1968 dà degli idioti ai giornalisti che volevano parlare di cinema mentre lui voleva parlare solo delle proteste di studenti e lavoratori Probabilmente è apparso anche nel vostro feed: è quello in cui Godard dice ai giornalisti «Noi vogliamo esprimere la solidarietà agli studenti e ai lavoratori, e voi venite a parlarmi di carrelli e primi piani!».
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.

Cos’è TikTok e perché potrebbe rivoluzionare i social media

Il social network nato in Cina sta conquistando Stati Uniti ed Europa, sembra fatto apposta per i ragazzini ma potrebbe influenzare anche gli adulti.

12 Marzo 2019

Le immagini dicono molto di più delle parole: parlano un linguaggio universale e non hanno bisogno di traduzioni. È il motivo per cui Instagram è il social più affascinante e Facebook il più rozzo: uno è composto da molte immagini e poche parole, l’altro da molte parole e poche immagini. Cercando una fotografia che illustrasse questo articolo su TikTok, il social network di proprietà della società cinese Bytedance che dall’anno scorso ha conquistato anche l’Occidente, mi sono imbattuta nelle immagini del party di lancio negli Stati Uniti che ha avuto luogo a Los Angeles il 1 agosto 2018. Mini hamburger, hostess e un tizio che fa dei disegni fluorescenti su una parete nera, dove compare diverse volte lo slogan di TikTok: «Make every second count». È difficile credere che gli adulti sorridenti ritratti nelle foto di questa festa un po’ sfigata abbiano scaricato TikTok sul loro telefono: il social, infatti, ha raggiunto le sue cifre da record esclusivamente grazie ai ragazzini (65 milioni di utenti negli Stati Uniti). Scartato del tutto Facebook, annoiati da Instagram, Snapchat e Vine, i giovanissimi del mondo si stanno ritrovando su TikTok.

Nell’autunno del 2018 i contenuti dell’app nata a Pechino nel 2016 hanno iniziato a diventare virali anche negli Stati Uniti e in Europa e a diffondersi al di fuori della piattaforma, accumulando milioni di visualizzazioni su Twitter e Instagram. Un video di TikTok si riconosce subito: dura da 15 a 60 secondi, ha un sottofondo musicale, molto spesso ha per protagonista una o più ragazzine che fanno delle mosse di danza e cantano in playback, altre volte scenette ridicole e demenziali.

I cambi tra un video e l’altro sono molto veloci: all’inizio il cervello dell’adulto prova un sottile ma persistente senso di di fastidio. Ma tra i ragazzini che fanno i comici e le ragazzine che condividono coreografie decisamente poco ambiziose compaiono anche persone più grandi: donne over 30 che non si vergognano di mimare con i gesti “Soldi” di Mahmood, un nonno novantenne che recita in playback la scena di un film (sicuramente costretto da un bambino). Nel mondo l’app ha più di mezzo miliardo di utenti. Stando ai dati dell’ultimo report (Digiday), Francia e Germania sono le nazioni europee con il maggior numero: più di 4 milioni. In Italia ha già raggiunto più di 2 milioni e mezzo di utenti attivi ogni mese. La maggior parte di loro non arriva ai 18 anni, il 65% è di sesso femminile.

Il processo con cui TikTok conquista l’interesse è subdolo e non immediato. Il soggetto pronto a sperimentarne l’uso passivo potrebbe benissimo risvegliarsi dopo mezz’ora e ritrovarsi a fissare dei cani che “suonano” “Stand by Me” con un pettine e un bicchiere. Una delle prime sensazioni che ho avuto da spettatrice di TikTok, a parte la domanda «ma che cazzo sto guardando?», è stata una forma di inquietudine per le giovanissime ragazze dei video. Mi sono subito chiesta se a farmi percepire certe scenette come inadeguate e potenzialmente sexy fosse soltanto la malizia del mio sguardo di adulta. Un’altra sensazione è stato il déjà vu. Avevo già visto dei video così, su un’altra app che si chiamava Musical.ly. Lanciata nel 2014 – sede a Shanghai e ufficio a Santa Monica – Musical.ly permetteva agli utenti di creare video e scegliere le tracce audio per accompagnarli, utilizzare diverse opzioni di velocità (time-lapse, veloce, normale, rallentatore, epic) e aggiungere filtri ed effetti. Se mi è sembrata uguale a TikTok è perché, in effetti, lo era: nel 2017 Bytedance ha pensato bene di acquistarla e combinare le due app. Le cifre da record raggiunte dalla fusione hanno però portato a galla alcuni problemi: molti genitori hanno provato la mia stessa inquietudine e riempito l’app di reclami; molte delle quasi-bambine che sculettano e cantano allegramente nello schermo hanno poco più di 10 anni.

Nel febbraio 2019 la Federal Trade Commission degli Stati Uniti ha stabilito che TikTok dovrà pagare una multa di 5,7 milioni di dollari per avere raccolto i dati dei minori di 13 anni senza il consenso dei genitori. Si tratta della più alta sanzione civile mai decretata dall’ente statunitense che regolamenta il mercato per un caso che riguarda la privacy dei bambini. Secondo la Ftc, gli operatori «sapevano che molti bambini stavano usando l’app, ma hanno continuato a non richiedere il permesso dei genitori, prima di raccogliere nomi, indirizzi email e altre informazioni personali». In seguito alla decisione dell’autorità, TikTok dovrà rimuovere tutti i video caricati da minori di tredici anni.

La sanzione arriva tardi: come conferma il New York Times, il germe di TikTok si è ormai diffuso e, così come Snapchat  – che ha obbligato Zuckerberg a trasformare Instagram – ha contaminato il mondo, e si prepara ad alterare il modo in cui comunichiamo e usiamo i nostri telefoni. Gli hasthtag, ad esempio: nell’app rivestono un ruolo organizzativo reale e funzionale, identificando varie “sfide” o battute o altre tipologie di formati che si ripetono. I creatori di video hanno tutti i tipi di strumenti a loro disposizione: dai filtri agli effetti sonori alla musica. Gli utenti sono fortemente incoraggiati a scatenare liberamente la loro creatività e a interagire con altri utenti, attraverso video di risposta o tramite “duetti”: ogni video si può duplicare e ogni utente può aggiungersi alla copia in un processo potenzialmente infinito.

Il motivo per cui le persone trascorrono ore su TikTok è anche per la sua semplicità: l’ha sottolineato Ankur Thakkar, ex direttore di Vine, altro precursore diretto. Su Vine, un nuovo utente potrebbe non avere avuto molto da guardare: come in tutti gli altri social, il primo passo era iniziare a seguire qualcuno. «TikTok sta facendo la cosa che Twitter ha cercato di risolvere, che tutti hanno cercato di risolvere. Come fai a coinvolgere le persone immediatamente?». TikTok mostra subito una serie di video completamente a caso e fa sì che un’intelligenza artificiale prenda nota delle preferenze. Poi inizia a inviare immediatamente notifiche giornaliere. I gruppi di seguaci che si creano su TikTok, infatti, non sono stabili, ma si muovono e si trasformano in continuazione. È un modo nuovo di coinvolgere l’utente che rivoluziona il concetto di following: noi potremo anche ignorarlo, ma proprio come Snapchat, che pur senza avere un successo di massa ha cambiato altri social network come Instagram, è probabile prima o poi ci raggiungerà.

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