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La costumista del Diavolo veste Prada 2 ha detto che i brand di moda si sono fatti la guerra pur di comparire nel film con i loro vestiti e accessori Molly Rogers ha detto che per la prima volta nella sua carriera si è trovata ad affrontare un eccesso di scelta che l'ha costretta a scartare molti capi nonostante fossero perfetti.
Uno dei soldati che hanno partecipato alla cattura di Maduro ha vinto 400 mila dollari su Polymarket scommettendo sulla cattura di Maduro Il sergente maggiore Gannon Ken Van Dyke ha piazzato ben 13 scommesse sulla cattura di Maduro. Ovviamente le ha vinte tutte.
Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha assunto nel suo staff il creatore di È quasi magia Giany, un profilo Instagram di meme su di lui Enrico Milano, 22 mila follower su Instagram guadagnati prendendo in giro Giani, è la prova che i meme ormai sono un mestiere vero e proprio. O, quantomeno, aiutano a trovarne uno.
Secondo una ricerca, l’unico risultato che l’AI otterrà sicuramente e immediatamente è aumentare il numero di miliardari nel mondo Le proiezioni indicano che entro il 2031 i miliardari passeranno dagli attuali 3 mila a 4 mila. Tutto grazie agli investimenti in AI.
I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.
Il prezzo dei preservativi aumenterà (almeno) del 30 per cento a causa della guerra in Medio Oriente Lo ha detto una fonte abbastanza attendibile: Goh Miah Kiat, il Ceo di Karex, il più grande produttore di preservativi del mondo.
C’è una nuova Global Sumud Flotilla in viaggio verso la Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari Per imbarcazioni e persone coinvolte questa missione è grande il doppio della precedente. Secondo gli organizzatori, si tratta della più grande mai fatta per la Striscia.

The Weeknd dovrebbe vincere tutto

Invece non è stato nominato a nessun Grammy e, giustamente, si è incazzato (insieme ai suoi milioni di fan).

25 Novembre 2020

The Weeknd mi fa sentire come quando avevo 12 anni e stringendo il cuscino piangevo disperata all’idea che non avrei mai baciato Leonardo DiCaprio (non ero pessimista: incredibilmente, avevo ragione, e avendo superato da qualche anno l’età massima per frequentarlo, come dimostra questo grafico, posso dire di essermi definitivamente arresa). Il mio amore per The Weeknd è ancora più tragico e, se possibile, ancora meno ricambiato. Si dà il caso, infatti, che Abel Makkonen Tesfaye, nato a Toronto nel 1990, si accompagni alla donna più bella del pianeta (certificata tale), e abbia perfino avuto il coraggio di metterla in pausa per frequentare Selena Gomez (che poi l’ha mollato, ma cosa ti aspetti da una che è stata per anni con Justin Bieber, tanto carino e tanto bravo ma insomma non proprio una bomba sexy). La coppia ci ha regalato uno dei momenti più emozionanti della cultura pop, e uno degli ultimi della storia di Victoria’s Secret: la sfilata in cui Bella, più bella che mai, camminava sulla passerella mentre lui cantava con quella sua voce che ti trafigge l’anima (ed è così che ti accorgi di averne ancora una). I due si scambiavano uno sguardo, e milioni di spettatori cadevano dai divani e dalle poltrone e dalle sedie. Era meglio del revenge dress di Diana, anche perché si trattava soltanto di mantello di seta svolazzante, corsetto e mutande argento. Non resta che ammirare l’intelligenza e la sensibilità di Bella, che ha il gusto di amare un uomo del genere, nonostante sia qualche centimetro più basso di lei.

Perché The Weeknd è un grandissimo artista: se House of Balloons (2011), Trilogy (2012), Kiss Land (2013), Beauty Behind The Madness (2015), Starboy (2016) e My Dear Melancholy (2018) sono tutti album stupendi, con After Hours, uscito quest’anno, ha dimostrato che non c’è limite alla bellezza. E non soltanto a livello di musica: il video di “Blinding Lights” (non solo in classifica per mesi ma anche hit di TikTok) è un mix tra il Joker di Todd Phillips, le corse in macchina di Nicolas Winding Refn e Michael Jackson, un’atmosfera che ritroviamo anche in questa straordinaria esibizione agli American Music Awards (le scarpe, la giacca, le bende in faccia, i guanti, il modo di dire «ah» alla fine delle frasi). Tutti davamo per scontato che After Hours fosse uno dei migliori dischi dell’anno (ha venduto 1,5 milioni di copie solo negli Stati Uniti) e non credevamo esistessero sul pianeta persone che potessero opporsi a questa verità oggettiva.

Contrariamente a milioni di fan, migliaia di critici e centinaia di recensioni entusiaste, i misteriosi individui che selezionano le candidature ai Grammy non l’hanno ritenuto degno di alcuna nomination. Una fonte ha raccontato a Variety che gli organizzatori della premiazione e il team di The Weeknd litigavano da un bel po’ sulla sua intenzione di esibirsi sia alla cerimonia dei Grammy del 31 gennaio che allo spettacolo dell’intervallo del Super Bowl, che si svolge una settimana dopo. Dopo una lunghissima contrattazione è stato deciso che il cantante avrebbe partecipato a entrambi gli eventi, ma la situazione si è ben presto rivelata assurda, visto che l’artista dovrebbe cantare durante una premiazione dalla quale è stato scandalosamente escluso (forse per vendetta in seguito alle sfiancanti trattative?) e che ha accusato di corruzione con un tweet. Il boss dei Grammy, Harvey Mason, ha voluto sottolineare che non c’è niente di losco: l’esclusione di The Weeknd non è una punizione. A sentir lui i comitati di nomina hanno semplicemente e legittimamente scelto altro. Volendo rinunciare all’ipotesi di corruzione, l’unica spiegazione plausibile potrebbe essere quella avanzata sempre da Variety: i comitati di screening, che determinano quali pubblicazioni sono appropriate per le rispettive categorie, potrebbero aver deciso che non rientrava né di qua né di là, il comitato Pop potrebbe averlo considerato R&B e il comitato R&B l’avrebbe considerato Pop. Ma questo non spiega l’esclusione dalle tre categorie principali: registrazione, canzone e album dell’anno.

Insomma, The Weeknd ha ragione a essere incazzato, e noi siamo dalla sua parte. Non resta che consolarsi ascoltando e riascoltando il suo meraviglioso album, leggendo la sua intervista su RollingStone (cover story del numero speciale sui Grammy 2021) e i commenti scandalizzati sotto ai suoi video («Non preoccuparti», gli scrivono, «Sei molto di più degli “Scammys”» ma anche «questa è la prova che i Grammy non hanno più alcuna importanza per l’industria musicale»), e guardando e riguardando la scena di quel capolavoro di Uncut Gems: prima canta immerso in una luce blu che esalta il suo look camouflage (nel 2012, che è più o meno l’anno in cui è ambientato il film, si vestiva così), poi amoreggia e tira di coca con Julia Fox nel cesso del locale (il 1 Oak di Chelsea), infine si mena con Adam Sandler.

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