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La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
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Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
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In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.

The Teen Years

Una mostra a San Diego racconta i teenager dagli anni Sessanta a oggi, attraverso gli scatti dei fotografi che li hanno immortalati.

03 Agosto 2016

«Le fotografie che ritraggono adolescenti possono essere incredibilmente complicate, piene di innocenza, furia, euforia, bellezza, trepidazione»: così Mike Mulno, curatore della Joseph Bellows Gallery di San Diego, racconta The Teen Years, la collettiva che fino al 26 agosto raccoglie ritratti di teenager dagli anni Sessanta a oggi, nel tentativo di raccontare un’età allo stesso tempo terribile e dal fascino indelebile. I fotografi coinvolti sono tanti, alcuni molto conosciuti, altri meno – Joseph Sterling, Edward Sturr, Enrico Natali, Elaine Mayes, Bevan Davies, Nacio Jan Brown, Melissa Shook, Harry Ibach, Duncan McCosker, Christine Osinski, Joan Albert, Sage Sohier, Mark Steinmetz, Andrea Modica, Bill Yates e John Myers, fra gli altri – così come i ragazzi delle foto, provenienti da parti del mondo e periodi differenti.

La fascinazione per l’età che segue quella della pubertà è un’ossessione che attraversa tutte le arti, una fissazione quasi archetipica per uno stadio della vita umana in cui si assiste, spesso impotenti, al primo, difficile affermarsi della propria personalità. La scelta del curatore è quella di lasciare che i volti e i corpi degli adolescenti parlino da soli, in un’esplorazione casuale delle sottoculture giovanili che spazia dai giovanissimi hippie di Haight-Ashbury nella San Francisco degli anni Sessanta, ritratti da Elaine Mayes, ai ragazzini di Modena nel 2010, negli scatti di Andrea Modica.

Foto intime, di gruppo, al ballo della scuola: momenti insignificanti e momenti che il sentire comune ha eletto a indimenticabili, in una fase dell’esistenza in cui si affollano le prime volte. Nella sua intervista a AnOther Magazine, Mulno sottolinea come «(…) è stato importante avere fotografie vintage e altre contemporanee per mostrare com’erano e come sono gli adolescenti di ieri e di oggi». Arrabbiati, soli, annoiati, persi, imbarazzati, in posa: le maschere dell’adolescenza ci sono tutte e non è mai difficile riconoscerle, o liberarsene.

Immagini per gentile concessione della Joseph Bellows Gallery
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