Hype ↓
15:36 venerdì 22 maggio 2026
Il politico più popolare in India in questo momento è uno scarafaggio leader del Partito degli Scarafaggi Tutto è iniziato un po' per presa in giro un po' per protesta, ma in nemmeno una settimana il Cockroach Janta Party ha superato su Instagram il Bharatiya Janata Party del Premier Modi.
Una ricerca ha dimostrato che le civiltà non crollano per le catastrofi ma perché iniziano a consumare troppo, che è proprio quello che sta succedendo alla nostra civiltà I ricercatori hanno precisato anche che i futuri in cui ci salviamo non sono impossibili, ma «richiedono condizioni che non vediamo sulla Terra di oggi».
Non poteva che essere Michael Bay il regista del film sull’operazione Epic Fury di Trump in Iran Per l'occasione, il regista ha rimesso assieme la squadra con cui girò 13 Hours, altro notevole esempio di moderno film di propaganda.
SS26, il nuovo singolo di Charli XCX, non è né rock né dance: è moda E anche apocalisse: «Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell», canta Charli nel secondo singolo estratto dal suo nuovo album.
La Corte internazionale di giustizia ha stabilito che da ora in poi il diritto allo sciopero è protetto dal diritto internazionale In particolare, è tutelato dal trattato sulla libertà di associazione del 1948 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, firmato da 158 Paesi.
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
I fan di SOPHIE stanno costruendo un archivio libero e gratuito per preservare tutta la sua opera L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.

In nessun Paese al mondo The Substance ha esordito bene come in Italia

04 Novembre 2024

È ufficiale: in Italia The Substance ha registrato il miglior debutto al cinema del mondo. Lo afferma la società di distribuzione I Wonder Pictures, che si è occupata di portare il film nelle sale del nostro Paese: «Italiani coraggiosi», si legge nella comunicazione, che continua così: «Il film di Coralie Fargeat ha conquistato il pubblico italiano nel suo primo weekend con 100.000 presenze, facendo dell’Italia la miglior apertura al mondo per il body horror più pop di sempre. Un mix perfetto di spettacolarità, tensione, profondità e una travolgente colonna sonora che lo rendono il fenomeno pop e social del momento».

Nel suo primo weekend in Italia, il film (già vincitore del Premio per la Miglior Sceneggiatura a Cannes) ha superato gli 800.000 euro, oltrepassando i risultati di tutti gli altri paesi europei. The Substance ha infatti raddoppiato il debutto spagnolo (450 mila euro) e ha addirittura superato l’ottimo risultato inglese di 726 mila euro. Come sottolinea I Wonder Pictures: «Il film è stato particolarmente apprezzato da molte donne ispirate da Demi Moore, che ne hanno colto la qualità estetica e politica [noi ne abbiamo parlato qui, ndr], nonostante le immagini forti, e si è affermato come un vero fenomeno tra i Millennials e i Gen Z, ma scavalca le generazioni e i generi diventando il film più discusso su Letterboxd e TikTok, dove in migliaia hanno creato meme che emulano le scene di The Substance e lo definiscono “un film che mi ha cambiato la vita”». Nel successo del film la colonna sonora ha un ruolo importantissimo: ad oggi è tra le più ascoltate su Spotify e nel web italiano, soprattutto il brano“Pump It Up” (Remix) di Endor, che accompagna le scene con Margaret Qualley.

Articoli Suggeriti
Non poteva che essere Michael Bay il regista del film sull’operazione Epic Fury di Trump in Iran

Per l'occasione, il regista ha rimesso assieme la squadra con cui girò 13 Hours, altro notevole esempio di moderno film di propaganda.

Ora che le polemiche sono passate, possiamo finalmente parlare dell’arte della Biennale d’arte di Venezia

Il tema scelto dalla compianta curatrice Koyo Kouoh è Minor Keys, cioè i toni bassi, le parole sottovoce. Per quello che si è visto fin qui a Venezia, non è stato rispettato granché.